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Processo per l'alluvione 2014: sì all’ammissione delle parti civili, a processo può essere chiamata anche la premier Meloni

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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Alluvione Portone

Il processo per l’alluvione che ha colpito Senigallia nel maggio 2014 ha avuto una svolta importante durante l’udienza preliminare del Tribunale di L’Aquila. Il giudive ha infatti riconosciuto legittima la costituzione di parte civile degli alluvionati, del Comune di Senigallia e della Provincia di Ancona ed ha ammesso come responsabili civili cinque enti, che in caso di condanna indagati dovranno a pagare in solido con questi ultimi i risarcimenti dei danni causati.

Il processo era ripartito dopo l'errore nel precedente capo d’imputazione, in cui erano stati contestati anche i reati già prescritti. L’unico reato oggi sopravvissuto alla prescrizione è quello di inondazione colposa a carico degli ex sindaci Maurizio Mangialardi e Luana Angeloni, dell'ex dirigente della Polizia Locale Flavio Brunaccioni, dell'ex dirigente dell’area tecnica territorio e ambiente Gianni Roccato, di Massimo Sbriscia per la Provincia di Ancona, di Mario Smargiasso per l’Autorità di Bacino, di Alessandro Mancinelli, consulente del Comune e di Libero Principi per la Regione Marche. Importante, ai fini dei risarcimenti per gli allunvionati, la possibilità di chiamare in causa a rispondere dei danni, come responsabili civili, il Comune di Senigallia, la Provincia di Ancona, la Regione Marche, il Ministero dell’Interno e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“È una importante opportunità per chi da 10 anni attende un ristoro ai danni subiti. È un processo che ha subìto vicissitudini complesse, ma non abbiamo mollato mai, superando ogni questione ed oggi siamo ad una svolta importante" -chiosa l’avv. Corrado Canafoglia che sta patrocinando 384 parti civili e l’Unione Nazionale Consumatori. Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di L’Aquila ha dunque permesso di far entrare nel processo enti ed istituzioni, non ultima la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella persona della premier Giorgia Meloni ed del Ministero dell’Interno Piantedosi, dopo aver rigettato l’eccezione delle difese degli imputati ed accolto quelle delle parti civili. L’udienza è stata aggiornata al 23 luglio.

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Alluvione Portone

Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2024 alle 20:17 sul giornale del 29 maggio 2024 - 3234 letture






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