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Finiti ad aprile i fondi per i laboratori analisi convenzionati. Mangialardi: “Nelle Marche è sempre più difficile e costoso curarsi e fare prevenzione”

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da Maurizio Mangialardi
capogruppo regionale PD


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“L’assessore alla sanità Saltamartini, in risposta a una mia interrogazione presentata dopo aver raccolto decine di segnalazioni di cittadini, ha candidamente ammesso che i fondi per le analisi nei laboratori convenzionati sono terminati già alla fine di aprile.

Davvero una brutta notizia per i marchigiani, perché significa che, fino alla fine dell’anno, chiunque si rivolgerà a una struttura privata per lo svolgimento di analisi chimico cliniche, compreso chi è titolare di esenzione totale, sarà costretto a pagare di tasca propria l’intera prestazione. Secondo Saltamartini, la colpa è del governo Meloni che non ha stanziato sufficienti risorse a livello nazionale. Prendiamo atto di questa sterile polemica interna alla destra, ma non possiamo non notare la totale inerzia della Giunta Acquaroli che non ha messo un solo euro aggiuntivo, rimanendo spettatore inerte delle gravissime conseguenze che si stanno scaricando sui cittadini, in particolare sui malati, con un pesante carico aggiuntivo in termini di spese sanitarie. Non possiamo poi stupirci se dai dati emerge che i marchigiani sempre più spesso sono costretti a rinunciare alle cure non avendo le possibilità economiche per pagarsi analisi di laboratorio, esami diagnostici e altre prestazioni”.

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi. “Si tratta dell’ennesima picconata data dal centrodestra marchigiano alla salute dei marchigiani e al servizio sanitario pubblico e universalistico – continua il capogruppo dem –: il mancato potenziamento delle strutture pubbliche ha portato all’esponenziale crescita della domanda nelle strutture private, a cui non è però corrisposto un adeguato aumento delle risorse per l’erogazione dei servizi in convenzione. Il risultato? Chi deve svolgere delle analisi ha tre opzioni: attendere i tempi lunghi dei laboratori pubblici; pagare di tasca propria, in caso di urgenza, per esami che spesso sono fondamentali nel prevenire malattie gravi; indebitarsi o rinunciare alle cure, come purtroppo accade da diverso tempo a un numero sempre più alto di persone che non possono permettersi di sostenere certe spese. Del resto, il Collegio dei Revisori dei Conti, organo tecnico e imparziale, lo aveva chiaramente detto nel parere redatto in occasione dell’ultimo bilancio regionale: ‘la sanità marchigiana, tutt’altro che universale, è per pochi privilegiati, facoltosi, raccomandati e fortunati’”.



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Questo è un articolo pubblicato il 21-05-2024 alle 11:48 sul giornale del 22 maggio 2024 - 706 letture






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