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comunicato stampa

GSA: "Inquinamento da polveri sottili e controlli mancanti, il Sindaco mantenga la sua promessa elettorale"

3' di lettura
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dal Gruppo Società e Ambiente
www.gsasenigallia.it


Bastano un po' di pioggia e di vento che fanno diminuire i picchi di inquinamento e l’allarme prontamente scompare dalle prime pagine dei giornali e dai titoli dei media.

Se scompare l’allarme, quello che resta è il pericolo, perché PM 10 e PM 2.5, le cosiddette polveri sottili, non sono solo pericolose quando si verificano più sconfinamenti dalla norma, ma lo sono sempre, in tutto l’arco dell’anno. Tra l’altro gli attuali limiti saranno presto abbassati dalla Comunità Europea, perché ritenuti insufficienti e rischiosi. Inoltre si stanno studiando forme di particolato ancora più minuscolo, finora non rilevato, e sembra ancor più pericoloso per la salute umana.

L’ultimo allarme è stato lanciato dalla SIMA, Società italiana di medicina ambientale, che ha stimato in circa 80.000 i cittadini italiani a rischio di morte prematura causa l’inquinamento. E non c’è bisogno di essere grandi esperti di matematica per capire che questo pericolo tocca almeno una persona su 750, che andrà incontro a morte prematura causa inquinamento.

Ovviamente questo vale anche per la nostra zona e per il nostro territorio; basta guardare le mappe dell’inquinamento pubblicate di recente da Copernicus-ESA (European space agency) che trovava la massima concentrazione in Val Padana, però una lunga coda si estendeva lungo la costa adriatica fin quasi ad Ancona e oltre il Conero.

Ma nel dibattito socio-politico sembra che questo non sia un grande problema e a Senigallia viene sistematicamente ignorato. Anzi il livello di inquinamento non si misura nemmeno, come dice il proverbio “meglio non far sapere….” L’attuale sindaco in campagna elettorale rispondendo ad una delle nostre richieste contenute in un formulario presentato a tutti i candidati rispetto agli impegni programmatici, aveva dichiarato che uno dei suoi primi adempimenti sarebbe stato quello di riattivare la centralina da molti anni in disuso e di iniziare un nuovo e moderno controllo delle emissioni inquinanti.

Più precisamente l’allora candidato sindaco Olivetti, alla domanda: “quali strumenti saranno utilizzati a Senigallia per monitorare l’inquinamento atmosferico urbano?”, rispondeva: “Chiederemo agli Enti preposti di ripristinare le centraline di controllo della qualità dell’aria e cureremo il loro posizionamento. Il ricordo della centralina presente alla curva della Penna e poi “strategicamente” spostata al Parco della Pace prima e poi di essere definitiva definitivamente rimossa, è ancora vivo in noi ed è un esempio chiaramente da non ripetere.”

Se da una parte non si fa nulla, non tanto per combattere, ma neanche per conoscere il livello di inquinamento dell’aria che siamo costretti a respirare, di contro si continua sistematicamente a tagliare alberi. E sappiamo bene tutti come gli alberi siano la prima fonte di contrasto all’inquinamento per i motivi che sappiamo bene e su cui ritorneremo presto. Ogni motivazione è valida per decretare un abbattimento: sono pericolosi, sporcano, le foglie intasano i tombini, le radici destabilizzano marciapiedi e muretti e poi ci si posano sopra gli uccelli che spargono escrementi sulle auto e così via

Chiediamo al sindaco che mantenga la sua promessa elettorale e rimetta in funzione la centralina almeno prima della prossima campagna elettorale.

Il Comitato Direttivo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2024 alle 15:41 sul giornale del 12 aprile 2024 - 310 letture






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