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comunicato stampa

Giornate FAI: alla scoperta delle radici di Senigallia con gli studenti della Fagnani

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da Istituto Comprensivo 'Senigallia Centro Fagnani'
 


È stato un viaggio nel tempo davvero emozionante, quello fatto dai piccoli ciceroni della scuola Fagnani in occasione delle giornate di primavera del FAI 2024.

Guidati dalle docenti di Arte, e soprattutto grazie al loro impegno e al genuino entusiasmo, gli alunni hanno illustrato un angolo decisamente importante, quanto poco conosciuto della città. Si tratta del sito archeologico di via Cavallotti, venuto alla luce nel 2010 durante i lavori di ristrutturazione di un’abitazione privata. Lo scavo, diretto dal professor Giuseppe Lepore dell’Università di Bologna, ha restituito non solo abbondanti materiali di epoca romana, ma anche – cosa più rara – reperti riconducibili alla civiltà celtica. Lo stesso Lepore ha messo generosamente le sue competenze a disposizione dei ragazzi, per prepararli al compito non facile che li attendeva, ovvero diventare “guide per un giorno” di un sito di archeologia urbana.

Ed è stato come aver toccato con mano le radici di Senigallia: fondata dai Celti, che i Romani chiamavano Galli, Sena Gallica fu la prima colonia romana ad affacciarsi sulla costa adriatica. E la scelta di mantenere all’interno del nuovo nome il riferimento a un popolo sconfitto la dice lunga sul rispetto che, nel mondo antico, si doveva anche ai nemici, specialmente se valorosi. Ma quel che conta di più è ciò che il sito di via Cavallotti lascia supporre: una convivenza fra due culture diverse, che ha permesso al flusso della storia di proseguire il suo corso, arrivando fino alla riscoperta attuale. Una lezione straordinaria che ci viene dal mondo antico, già multi-culturale duemila e trecento anni fa (ma quale epoca della civiltà umana non lo è stata?), e che gli alunni della Fagnani hanno offerto ai tanti visitatori che hanno seguito il ricco programma delle aperture organizzate dal FAI.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2024 alle 15:32 sul giornale del 29 marzo 2024 - 636 letture






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