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comunicato stampa

Di Torpedini ed altri eventi, la Marchetti ed il Fai alla scoperta delle Lapidi del centro storico

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da I.C. Senigallia Marchetti


Cosa c’entrano le Torpedini dell’Adriatico con il celebre fisico Galvani ed un anonimo palazzetto di via Maierini? Chi è Mederico Perilli a cui i Senigalliesi hanno dedicato una strada e una lapide sotto il Comune? E Cesare Battisti, non il cantante ma il famoso patriota irredentista, perché è onorato da una lapide posta di fianco al teatro La Fenice?  Sapete sciogliere gli enigmi?  Queste non sono le domande di un quiz televisivo di fascia oraria pomeridiana ma alcuni degli interrogativi a cui i ragazzi delle classi 2A, 2D, 2E della Scuola Secondaria Marchetti hanno dato risposta nelle giornate di Primavera del FAI del 23 e 24 marzo 2024.

Per il terzo anno consecutivo, infatti, la secondaria di primo grado Marchetti ha rinnovato il suo sodalizio con il Fai e partecipato con i suoi ragazzi al progetto “Apprendisti Ciceroni”, guidando curiosi e turisti alla riscoperta di alcune lapidi presenti nel centro storico della città. All’inizio si è trattato di una sorta di caccia al tesoro, poiché molti ragazzi, pur costantemente frequentando le vie del centro, non hanno mai prestato particolare attenzione alle iscrizioni presenti, alcune oltraggiate dal tempo e dall’incuria, testimoni ormai muti di eventi, personaggi e vicende che si era ritenuto meritevole fissare su pietra o bronzo. In un’epoca fatta di social, di visibilità urlata ed esasperata, è stato bello vedere i ragazzi girare con i loro telefonini per carpire le foto delle epigrafi, con il naso in su, non chinato sullo schermo del cellulare, alla ricerca delle iscrizioni perdute e silenziose. Poi, con l’aiuto delle docenti Barbara Licastro, Maria Teresa Marchionni, Simonetta Sanseverinati gli alunni hanno letto le parole incise, spesso oscure per lo stile e la lingua dei tempi passati, ed hanno ricucito nomi, date, eventi con la propria città, meravigliandosi dei tanti legami che uniscono Senigallia alla grande storia.


Come ultimo passo, gli studenti hanno realizzato brevi testi, dialoghi, scenette divertenti per dare maggiore voce alle pietre, per incuriosire, così come prima loro stessi, le persone che hanno partecipato ai viaggi del tempo per le vie del centro. Ed ecco arrivare le giornate Fai di Primavera: le classi, suddivise in tre gruppi, ognuno con una specifica tematica, hanno affrontato, emozionati e fieri, il giudizio degli adulti che si affidavano a loro per scoprire o riscoprire gli stemmi e le epigrafi cittadine. Una classe si è dedicata ai personaggi storici, un’altra alle guerre e alle calamità, una terza infine ad esplorare curiosità che emergevano dalle iscrizioni, come la errata profezia di sventura del sommo Dante.

Una due giorni intensa, che ha messo alla prova docenti e ragazzi che hanno via via acquisito più consapevolezza delle proprie possibilità, si sono immedesimati nel loro ruolo di ciceroni, hanno saputo far fronte a piccoli contrattempi, esprimendo, ognuno secondo le proprie possibilità, passione e cura per il patrimonio storico e culturale, dimostrandosi giovani cittadini consapevoli. L’esperienza è stata sicuramente positiva, l’impegno dei ragazzi e delle loro famiglie, che hanno accettato di utilizzare un fine settimana per questa iniziativa, estremamente lodevole ed apprezzato dai docenti e dalla Dirigente dell’IC Marchetti, prof.ssa Paola Filipponi. Quindi, diamo già da ora a tutti appuntamento il prossimo anno per una nuova avventura alla scoperta del patrimonio culturale di Senigallia, guidati dai giovani apprendisti ciceroni della Marchetti.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2024 alle 10:22 sul giornale del 28 marzo 2024 - 548 letture






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