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comunicato stampa

Il comitato Alberi in città denuncia: cronaca di abbattimenti annunciati

2' di lettura
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da Il comitato Alberi in città


Si legge che a Senigallia alcuni pini in via Ancona vengono abbattuti con URGENZA perché “giudicati instabili dopo il taglio di alcune radici per i lavori di rifacimento marciapiedi”.

Qualcosa decisamente non torna! I pini stavano benissimo, erano state fatte prove di trazione lo scorso anno con risultati buoni. Ora qualcuno, e vorremmo sapere chi, per sistemare il marciapiede ha pensato bene di strappare le radici superficiali che svolgevano egregiamente il loro lavoro di stabilità. Da anni gli esperti del settore sanno che questo lavoro NON va mai fatto.

A Senigallia, invece, non contenti di averlo messo in atto in via L’Aquila, con gli stessi risultati un anno fa, ripetono il grossolano errore per poi vedersi “costretti” , per l’incolumità, a tagliare tutto! Non ci prendete in giro! Ora vogliamo sapere chi ha ordinato di fare questo tipo di lavoro, chi lo ha eseguito (sicuramente persone non esperte del settore), tutte persone pagate con i soldi pubblici. Chi è così ignorante da non conoscere le regole minime della stabilità degli alberi? Oppure si tratta di uno scellerato stratagemma, prima fase di progressiva distruzione di tutti gli alberi? Sarebbe stato sufficiente rialzare il marciapiede di alcuni centimetri e mettere uno strato di sabbia tra le radici, senza strapparle, e il livello del marciapiede così dicono esperti seri. Meno ore di lavoro, meno rischi per le piante. Un consulente interno o esterno con un minimo di conoscenza di arboricoltura lo dovrebbe sapere. Inoltre il Regolamento del Verde di Senigallia dice che se a causa di lavori stradali vengono danneggiati degli alberi, essi debbono essere sostituiti con le stesse alberature.

A Senigallia il regolamento del verde viene da tempo ignorato, calpestato. Forse un regolamento esiste per essere violato dall’istituzione che lo ha creato? DIciamo basta alle scuse per abbattere! I grandi alberi eliminati equivalgono ad un patrimonio che la città perde elevatissimo, circa 40.000 euro a pianta, dice l’Università di Bologna; quindi 4 piante eliminate ora ,solo per ignoranza, equivalgono a 160.000 euro; per non parlare poi del grosso danno ambientale che si sta causando in questa città. Avevamo alberi veri da vai decenni, vogliamo continuare ad avere alberi veri.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2024 alle 11:22 sul giornale del 24 febbraio 2024 - 580 letture






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