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comunicato stampa

Crack Banca Marche, nuovi ristori per gli azionisti

3' di lettura
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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


banca marche|
Gli azionisti di Banca Marche in questi giorni stanno iniziando a ricevere sui loro conto correnti l’ultimo bonifico relativo al “Fondo Indennizzi Risparmiatori”, gestito da CONSAP spa, l’azienda interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e Finanze.

Si tratta dell’ultima rata del 10% su un indennizzo che nel complesso consentirà agli azionisti dell’Istituto marchigiano di percepire il 40% del valore delle azioni azzerate a seguito del crack della banca: quest’ultima fase della procedura proseguirà per varie settimane. L’indennizzo arriverà solo a chi ha presentato la domanda ed ha già ricevuto il primo indennizzo del 30%; considerato che Consap spa non invia comunicazioni ai risparmiatori, l’unico modo per verificare l’arrivo della somma è controllare periodicamente il conto corrente bancario dove già si è ricevuto la prima parte del 30%. Si conclude così una fase importante della vicenda Banca Marche, che ha visto 44.000 azionisti per un valore di oltre 1.400.000.000 di euro, perdere il valore delle azioni possedute, in seguito al Decreto “Salva Banche” emesso a novembre 2015 dal Governo Renzi.

Si è arrivati a questo risultato dopo un lungo lavoro portato avanti nel territorio marchigiano dall’avvocato Corrado Canafoglia dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha partecipato ad una Cabina di Regia istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, a tutela di tanti azionisti dei vari crack bancari che hanno costellato il territorio nazionale. Prima la Cabina di Regia ha individuato con il Ministero e la Ragioneria dello Stato le somme per costituire il fondo indennizzo risparmiatori nei “conti dormienti”, ovverosia in quegli importi che molti risparmiatori ogni anno “dimenticano” in banca o alla posta senza reclamarli e confluiscono poi in Cassa Depositi e Prestiti. Poi ha collaborato con il Governo alla redazione della norma della Legge di bilancio, nella parte ove veniva previsto l’indennizzo a favore dei tanti risparmiatori azzerati e quindi sono stati superate lungo otto anni tutte le pastoie burocratiche e gli ostacoli di ogni tipo che impedivano il regolare incasso dell’indennizzo, tramite costanti incontri con il Governo, il Ministero dell’Economia e Finanze e l’Unione Europea. Termina quindi una fase importante che permette al territorio marchigiano ed in particolare agli azionisti Banca Marche di riottenere parte del maltolto. Si tratta di oltre 400 milioni di euro, buona parte già incassati e con gli ultimi bonifici entreranno nella disponibilità dei risparmiatori di Banca Marche.

Quest’ultimo risultato è il coronamento di una attività intensa, complessa e soprattutto sulla quale pochissimi credevano, che ha consentito a tanti azionisti ed obbligazionisti di Banca Marche di essere in parte indennizzati -chiosa l’avvocato Corrado Canafoglia dell’Unione Nazionale Consumatori- ma la partita non è finita ancora. Il processo penale ha infatti fatto emergere particolari inquietanti nella gestione della crisi dell’istituto bancario, che meritano ulteriori approfondimenti, ma soprattutto hanno aperto la via a possibili ulteriori iniziative per recuperare il residuo valore delle azioni non indennizzato. Oggi però godiamoci questo successo frutto di un durissimo lavoro durato oltre otto anni in cui pochi credevano ”.

La vicenda del crack dell’istituto marchigiano ha un suo sviluppo anche in sede penale, ove allo stato pende presso la Corte di appello di Ancona il procedimento nei confronti di alcuni ex amministratori dello stesso.



banca marche|

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2023 alle 09:52 sul giornale del 11 dicembre 2023 - 642 letture






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