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comunicato stampa

Mangialardi sulla lettera dei direttori sanitari di Torrette: “Da tempo denunciamo le inefficienze dell’Azienda Ospedaliero Universitaria"

2' di lettura
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da Maurizio Mangialardi
capogruppo regionale PD


"Chissà se l’assessore Saltamartini risponderà alla lettera choc degli undici dirigenti medici dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche con la stessa supponenza con cui si è rivolto in aula al nostro consigliere Fabrizio Cesetti che di fatto, con una puntuale interrogazione, poneva alla giunta regionale gli stessi problemi: inefficienza dei servizi, crollo degli standard assistenziali, fuga del personale sanitario verso altre strutture ospedaliere, specie del privato, crisi dell’attività didattica.

Saltamartini continua a sbandierare classifiche apparse su alcuni settimanali nazionali che vorrebbero Torrette come il primo ospedale d’Italia, ma non vede che la realtà è completamente diversa. Ad accorgersene, invece, oltre ai cittadini utenti che subiscono sulla loro pelle i gravi disservizi della sanità regionale, sono medici e infermieri, che nonostante la professionalità e l’abnegazione con cui provano a garantire la qualità delle prestazioni erogate dalla sanità pubblica, evidentemente stanno ormai soccombendo all’incompetenza della giunta regionale”.

Così il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi commenta la lettera aperta alla politica e alle istituzioni marchigiane di undici dirigenti dipartimentali dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche sul disastro sanitario che si sta consumando all’ospedale di Torrette.

“D’altra parte - continua Mangialardi - sarebbe ingeneroso mettere in capo al solo Saltamartini le responsabilità di questo disastro che non ha precedenti, frutto di una politica regionale sanitaria acefala, dove non di capisce mai chi prende le decisioni (Acquaroli? Saltamartini? Il nuovo sottosegretario Aldo Salvi?). Credo che il centrodestra abbia un grosso problema nel spiegare ai marchigiani questa situazione, perché i pesanti interventi legislativi realizzati tra il 2022 e il 2023, prima con la riorganizzazione del sistema e l’istituzione delle Ast, poi con l’approvazione del Piano Socio Sanitario, hanno sottratto loro ogni argomento per chiamare in causa la precedente Amministrazione: ciò che il Servizio sanitario regionale è diventato oggi è il risultato esclusivo delle loro scelte. Scelte non solo sbagliate, ma che nella stragrande maggioranza dei casi rappresentano dei vuoti slogan. Basti dire che lo stesso Armando Gozzini, un loro uomo, fatto giungere dalla Lombardia direttamente dal presidente Acquaroli per assumere la guida del Servizio Salute della Regione Marche e poi, dallo scorso gennaio, la direzione di Torrette, ha più volte lamentato il mancato stanziamento delle necessarie risorse da parte della giunta regionale per far funzionare la sanità pubblica. Tanto è vero che da ormai oltre un mese si susseguono rumors sempre più insistenti circa un suo anticipato rientro in Lombardia. Eppure, per Acquaroli, Saltamartini e Salvi va tutto bene”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2023 alle 11:30 sul giornale del 09 dicembre 2023 - 722 letture






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