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comunicato stampa

Doppio evento speciale lunedì: "Cocoricò Tapes" e "Pasang" al Gabbiano

4' di lettura
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da Cinema Gabbiano
www.cinemagabbiano.it

Doppia serata speciale per tutti i gusti quella di lunedì 11 dicembre al Cinema Gabbiano di Senigallia, dove alle ore 21:15 saranno presentati in contemporanea nelle due sale altrettanti documentari molto attesi dal pubblico: PASANG – All’ombra dell’Everest e Cocoricò Tapes.

PASANG narra la cronaca del tragico e appassionante percorso che portò nel 1993 Pasang Lhamu Sherpa a diventare la prima donna nepalese a scalare l’Everest. Indigena, madre di tre figli, non istruita e buddista in un regno indù, Pasang nutrì il sogno di scalare la leggendaria montagna ponendosi così in contrasto con la propria famiglia, gli alpinisti stranieri, il suo governo e la natura stessa. Questa impresa fu inseguita non solo per una personale soddisfazione, ma come segno per un’intera comunità femminile del suo Paese, dominato da una cultura patriarcale e da rigide leggi religiose buddiste che non prevedevano alcun ruolo di rilievo per le donne. La sua storia coinvolse un intero Paese e finì per dare a un’intera generazione il coraggio di credere nelle proprie possibilità.

La regista Nancy Svendsen ha utilizzato materiali d’archivio per ricostruire i quattro tentativi di Pasang, fino al successo avvenuto con una spedizione formata da sole donne e dotata di mezzi assai limitati riuscì a raggiungere la vetta. Oggi Pasang è divenuta in Nepal un personaggio mitico e il 22 aprile di ogni anno se ne festeggia il giorno della memoria. Il film di Svendsen, che ha ottenuto il Premio Mario Bello 2023 del Centro di cinematografia e cineteca del Club alpino italiano, contribuisce a questo mito fatto di ferrea volontà in un misto di fragilità e sapienza, senza mai desistere dal proprio intento. Per questo Pasang è ricordata dal suo popolo come la regina dell’Everest.

Per chi invece al tradizionale fascino della montagna preferisce quello più terreno della discoteca e della varia umanità che la abita, il Gabbiano propone in contemporanea un altro interessante documentario intitolato Cocoricò Tapes e destinato a raccontare il celebre locale di Riccione che negli anni ’90 fu protagonista indiscusso della storia dei locali da ballo italiani.

Cocoricò Tapes, diretto da Francesco Tavella, è basato sul materiale VHS ritrovato casualmente e contenente immagini amatoriali inedite, poiché allora non esistevano smartphone né social. Quello che accadeva sotto la piramide situata sulla collina di Riccione quasi sempre poteva solo restare impresso negli occhi dei presenti, il che costituiva un esempio di libertà, esuberanza, creatività e sperimentazione.

Questa straordinaria struttura, destinata ad essere la più trasgressiva d’Italia, divenne un ibrido tra locale notturno e teatro, dove la pista da ballo veniva trasformata in un luogo di provocazione. Questa storia viene raccontata attraverso filmati inediti di quegli anni e le parole di coloro che l’hanno vissuta. Molti spettatori avranno conosciuto il Cocoricò per esperienza diretta e guarderanno forse con nostalgia alle immagini riproposte sul grande schermo, ma per tutti gli altri il documentario offre una grande opportunità per scoprire un luogo che negli anni ‘90 fu uno dei più importanti centri di promozione della cultura queer in Italia.

Il Cocoricò era caratterizzato da una particolare struttura piramidale e il suo posizionamento in cima a una collina isolata nell’entroterra di Riccione contribuiva a farne un luogo avvolto da un’aura mistica. Lo stesso mistero avvolge in qualche modo anche lo spettatore, che nonostante sia bombardato da immagini dell’interno del locale e testimonianze dei più assidui frequentatori, non ha mai avuto completo accesso a ciò che realmente avveniva nella discoteca. Meta di pellegrinaggio imprescindibile per gli amanti della musica tecno e centro di esplorazioni avanguardiste, il più famoso locale della Riviera era molto più di una semplice discoteca, sempre in bilico tra teatro e trasgressione.

Il film racconta naturalmente anche la fine di quest’avventura. Nato come luogo di aggregazione e di libera espressione della propria identità, divenne infine contenitore di istanze di denuncia contro la guerra, ma questo produsse conseguenze via via incontrollabili, complice una maggiore circolazione delle droghe nei locali. Dopo alcuni scandali, il team del Cocoricò scelse così di chiudere il locale.

La proiezione speciale di Cocoricò Tapes permetterà così a tanta parte del territorio senigalliese, che fu un grande serbatoio di afflusso della discoteca romagnola, di veder rivivere sullo schermo storie e personaggi di anni ormai lontani ma impossibili da dimenticare.

Entrambe le opere saranno proiettate lunedì 11 dicembre alle ore 21:15. Biglietti già disponibili in cassa o online su www.cinemagabbiano.it.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2023 alle 11:02 sul giornale del 09 dicembre 2023 - 90 letture






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