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comunicato stampa

Al via il progetto per la raccolta del legname sul bacino del Misa

2' di lettura
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da Consorzio di Bonifica delle Marche


È stato un lungo e sentito intervento quello proposto da Michele Maiani, in occasione del convegno inaugurale del progetto sperimentale “Prendiamoci cura del Misa: raccogliere per contenere, promuovere prevenire” tenutosi venerdì 1° dicembre nella suggestiva Rotonda a mare di Senigallia.

Un evento estremamente partecipato e che ha visto sul tavolo dei relatori, insieme al Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Andrea Montresor coordinatore territoriale di Federforeste (Marche, Abruzzo, Lazio e Molise), Maria Letizia Gardoni, Presidente Coldiretti Marche e l’Onorevole Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, primo sostenitore della liberalizzazione della raccolta del legname a favore degli agricoltori, delle famiglie, e delle aziende locali e del relativo “decreto legna” approvato nella Finanziaria.

Maiani ha esordito confermando la grande importanza del progetto promosso da Coldiretti e la totale disponibilità del Consorzio al suo sviluppo; ha poi colto l’occasione per segnalare come il ruolo dell’ente sia di servizio nei confronti dell’autorità idraulica del territorio, ovvero la Regione.

«Il Consorzio ha le competenze necessarie per proporre soluzioni utili, farsi promotore di innovazione, progettare infrastrutture attraverso la società in house Bonifica Marche Engineering, seguire cantieri; a monte di tutto questo però c’è sempre e necessariamente la Regione che definisce le priorità del territorio, programma gli interventi e decide attraverso chi realizzarli».

In tale logica, Maiani ha portato ad esempio quanti e quali lavori sono stati realizzati in accordo con la struttura del sub Commissario per l’alluvione Stefano Babini attraverso Bonifica Marche Service, l’altra società in house del Consorzio, e quanti sono pronti a partire: interventi in somma urgenza per un totale di quasi 3.900.000 euro finanziati dalla Regione e non attraverso il contributo di bonifica come qualcuno potrebbe erroneamente pensare.

Dopo un excursus sul ruolo giocato dalla diga di Mercatale in occasione delle ultime piene del Foglia e sulle azioni che sarebbe possibile fare per evitare future esondazioni del Misa - casse di espansione o aree di laminazione a monte della città -, Maiani ha proposto ai relatori presenti di attivarsi con un progetto parallelo a quello del recupero del legname destinato invece alla valorizzazione del materiale inerte e cioè della ghiaia.

«Come per il legname che può essere destinato all’autoconsumo o alla vendita - spiega Maiani – anche il materiale inerte recuperato dai letti dei corsi d’acqua può entrare in un meccanismo di economia circolare e con plurime finalità: in primis quello di avere fiumi puliti e che non trasportano sedimenti e poi tutte quelle che derivano del suo riuso. Le aziende del settore possono impiegarli secondo le loro competenze e le amministrazioni comunali possono contare su nuove entrate da destinare alla collettività».





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-12-2023 alle 18:38 sul giornale del 04 dicembre 2023 - 300 letture






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