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comunicato stampa

Parliamone, al via un nuovo ciclo di incontri dei "Venerdì della cura"

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Da Associazione 8 maggio


Siamo tornatз... Il gruppo Parliamone attiverà a breve un altro ciclo dei Venerdì della Cura. Questa volta intende proporre alla comunità presente a Senigallia tematiche relative alla fragilità espressa in vari modi

Nel primo incontro, venerdì 9 giugno ore 19:30 al Ser Caramello, insieme e grazie alla presenza di David Anzalone, si farà una riflessione sulla disabilità. Questa condizione, che apparentemente interessa una minoranza della popolazione, in realtà attraversa ciascunə di noi e ci implica in vario modo. Da un lato in quanto ognunə è portatorə di fragilità, dall‘altro quando interagiamo con una persona disabile, ma soprattutto in quanto soggettə attivə e responsabilə in questa società altamente performante ed efficientista. Tuttз pertanto, incistatз e implicatз nel medesimo “tabù”.

Nel secondo incontro, venerdì 16 giugno ore 19:30 al Cabot Cove, si vuole indagare una realtà troppo spesso evitata e sconosciuta seppure sempre più estesa e diffusa nella nostra agiata e moderna società occidentale. Al centro della nostra attenzione la figura della “badante”, spesso donna e migrante. La “badante” assume su di sé il lavoro di cura delle persone anziane, svolgendo questo lavoro in condizioni di isolamento e sfruttamento. In particolare, sembra interessante interrogarsi sul ruolo del lavoro di cura nella vita delle donne, in quanto spesso le donne occidentali, grazie alle “badanti”, si liberano parzialmente dal lavoro di cura storicamente e culturalmente loro imposto dalla società patriarcale. Questo consente alle donne occidentali di partecipare al mercato del lavoro e agli uomini occidentali di continuare a evitare il coinvolgimento nel lavoro di cura. A quale prezzo e in che condizioni per la donna straniera? Ci aiuteranno e ci guideranno in questa analisi e riflessione Silvia Dumitrache, presidente dell’Associazione donne romene in Italia e Raffaella Sarti, professoressa associata di Storia Moderna e di Storia dei Generi presso l'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Infine, venerdì 23 giugno ore 21:00 all’Associazione Amici del Molo, sul porto di Senigallia, la proiezione di un film che sfida le ipocrisie, racconta con durezza e verità la condizione di precarietà della senilità con il carico di sofferenza che comporta a causa della malattia o della invalidità. Una narrazione senza luoghi comuni né retorica, che scruta e affonda il suo sguardo anche nei rapporti familiari, intergenerazionali e amicali all‘interno della nostra società. Questo terzo ciclo di eventi si pone, come sempre, nell‘ottica di sollecitare una consapevolezza dei nostri modelli di comportamento e relazione senza fornire risposte predefinite. Siamo convintз che prendere coscienza di sé e della relazione, migliora la nostra capacità di stare al mondo e di costruire affettività in modo più sano e vitale. Vi aspettiamo per confrontarci e aprire una riflessione insieme.

09/06/23 ore 19:30

IN MEZZO, IL TABÙ / diversità e società performante

Conversazione con: DAVID ANZALONE

Ser Caramello, Via C. Battisti, 7 Senigallia

16/06/23 ore 19:30

PRENDERSI CURA DI CHI CURA / il lavoro invisibile delle donne migranti

Conversazione con: SILVIA DUMITRACHE e RAFFAELLA SARTI

Cabot Cove, Via Rossini, 41 Senigallia

23/06/23 ore 21:00

“AMOUR” / l’amore che sfida il decadimento e la morte

Proiezione del film di MICHAEL HANEKE

Associazione Amici del Molo Senigallia ZONA PORTO





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-06-2023 alle 11:39 sul giornale del 07 giugno 2023 - 130 letture






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