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Arcevia: il Museo Archeologico Statale riapre all’insegna del concept “l’archeologia per tutti”

2' di lettura 17/04/2023 - Il principio alla base dei lavori di riallestimento è stata ed è la volontà di rendere la narrazione museale accessibile ad un target sempre più ampio di pubblico e il 20 aprile sarà l’inaugurazione non solo della nuova veste museale, ma anche di un primo e importante passo verso un nuovo modo di vivere e di raccontare il museo archeologico.

Già da tempo il museo è inserito nella web-app izi travel che permette la fruizione di informazioni e audioguide dai propri devices. Ora, non solo è disponibile la versione in inglese delle informazioni (che saranno fruibili sia dalla web app tramite QR-code, sia con fogli di sala), ma, grazie anche ad un continuo dialogo con il Museo Tattile Statale Omero, la comunicazione del racconto museale è stata implementata grazie ad una veste grafica dei pannelli esposti che tiene conto delle regole di accessibilità e da didascalie in Braille di reperti la cui copia, che verrà agganciata alle rispettive vetrine, permetterà la fruizione del museo anche al pubblico non vedente.

Un ulteriore passo, con i fondi del PNRR, fornirà il museo di un secondo servoscala per un accesso più agevolato con sedia a rotelle e vedrà una serie di servizi e forniture che adegueranno il museo alla più ampia accessibilità. Il nuovo allestimento nasce da una revisione scientifica che ha aggiornato ed implementato la collezione museale: saranno esposti per la prima volta i gioielli in oro e parte del corredo della tomba XXIII rinvenuta nella necropoli Montefortino di Arcevia e saranno fruibili novità provenienti dagli scavi di Monte Croce Guardia diretti dal prof. Andrea Cardarelli dell’Università Sapienza di Roma su concessione della Soprintendenza ABAP AN PU.

All’interno degli spazi è presente, inoltre, un’aula didattica che potrà all’occorrenza ospitare mostre temporanee. Un’attenzione particolare è stata riservata anche ai locali che ospitano il museo: a partire dagli studi sull’edificio, saggi stratigrafici hanno permesso di recuperare le originarie cromie delle pareti risalenti alla metà del XVIII secolo, ripristinate e valorizzate grazie ad un’adeguata illuminazione che mette in risalto anche le decorazioni in stucco degli ambienti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2023 alle 10:20 sul giornale del 18 aprile 2023 - 182 letture

In questo articolo si parla di cultura, comunicato stampa

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