contatore accessi

x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > SPORT
articolo

Le curiosità sul mondo del calcio che ogni appassionato dovrebbe conoscere

3' di lettura
42

di Redazione


calcio
Il mondo del Pallone ha vissuto una breve storia di quasi 200 anni ma sono tantissime le curiosità sui club, gli allenatori e calciatori, basta osservare le scommesse sportive online sulle migliori squadre italiane per comprendere che anche quest’anno, le statistiche di Serie A sicuramente bruceranno qualche record storico.

Ecco alcune curiosità, miti e leggende che ogni appassionato di calcio dovrebbe conoscere.


Gli sport antenati del calcio

Questo sport è nato ufficialmente in Inghilterra nel 1948 ma già secoli prima erano presenti delle attività sportive molto simili. Dal macabro gioco con la testa dei cadaveri praticato nella cultura Maya fino al Tsu Chu cinese del III secolo a.C., sono tantissime le varianti che sono susseguite. In Giappone si praticava il Kemari, mentre nella Grecia del IV secolo a.C. veniva giocato uno sport che prendeva il nome di Episkyros, che nella Roma antica si chiamava Harpastum.

Le due squadre che hanno segnato più gol in un campionato

Il numero di gol è direttamente proporzionale anche al numero delle squadre che partecipano al campionato di Serie A, che durante i quasi 100 anni di attività è sempre cambiato. Nel campionato a 20 squadre è il Milan a detenere il record di gol, ben 118 reti segnate nella stagione 1949 – 1950, mentre nel campionato a 21 squadre, il Torino segnò nella stagione 1947 – 1948 un bottino di 125 gol, record assoluto, impreziosito anche dalla vittoria dello Scudetto per i Granata.

Zeman e il Pescara

Il Maestro del 4 – 3 – 3 ha allenato 3 volte il Pescara, la prima nella stagione 2011 – 2012, quando vinse il campionato di Serie B riportando i Delfini in Serie A con 26 vittorie, 5 pareggi e 11 sconfitte. Era il Pescara di Insigne, Verratti, Immobile e Caprari.

Le leggende su Garrincha

Altro calcio altre storie, quelle dove le imperfezioni fisiche diventano punto di forza e la genialità viene sostituita dalla mente creativa di un fanciullo. Manoel Francisco dos Santos in arte Garrincha, era un calciatore che aveva sofferto di poliomielite da piccolo, malattia che gli lasciò in eredità una gamba più corta dell’altra e piegata verso l’interno.

Se questo potrebbe sembrare un problema oggi, per Garrincha divenne il suo punto di forza, perché riusciva a dribblare gli avversari senza mai far capire in anticipo le sue mosse, inoltre, la sua mente particolarmente proiettata nello stato infantile, gli consentì di giocare a calcio ai massimi livelli, vincendo ben due Mondiali: nel 1958 e nel 1962, in quest’ultimo venne nominato miglior calciatore dei Mondiali di Cile.

Franco Baresi

Più che di leggende qui si parla di Leggenda, perché dopo la finale del Mondiale USA 1994 persa contro il Brasile, la Gazzetta dello Sport gli diede il voto più alto che un calciatore abbia mai preso in una gara della Coppa del Mondo: 9. Il suo vero nome è Franchino Baresi, è stato Campione del Mondo con l’Italia del 1982 e nel Milan ha vinto 6 Scudetti e 3 Champions League.

Perché Belotti è soprannominato Il Gallo

Quando era giovane Belotti giocava in Serie C nell’Albinoleffe ed era sua abitudine frequentare un bar, dove anche il proprietario giocava a calcio nei dilettanti e quando segnava esultava sempre con il gesto della cresta. Juri, questo il nome del vero Gallo, un giorno promise di andare a vedere il giovane Belotti ma avrebbe dovuto esultare con il famoso gesto della cresta per dedicarli il gol.

Il giorno dopo, Belotti segnò al secondo minuto di gioco ma Juri arrivò al terzo minuto, perdendosi l’esultanza, da quel giorno Belotti venne soprannominato Il Gallo.



calcio

Questo è un articolo pubblicato il 05-04-2023 alle 10:50 sul giornale del 05 aprile 2023 - 42 letture



qrcode