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comunicato stampa

Ottimo riscontro per le ricerche degli storici ASC nella capitale

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da Associazione di Storia Contemporanea


Gli storici dell’Associazione di Storia Contemporanea sono tornati a Roma dopo il biennio pandemico, su invito di alcuni importanti enti.

Mercoledì 18 gennaio il Soroptimist International Club di Roma ha ospitato una delegazione associativa composta dal presidente Marco Severini, dalla direttrice scientifica Lidia Pupilli, dalla consigliera Sara Carbone e dalla dr.ssa Alessandra Cancellieri, moglie del socio Roberto Polastri. Sono stati accolti dalle professoresse dell’Università La Sapienza Rita Tolomeo e Anna Maria Isastia nella bella location della Casa dell’Aviatore e l’occasione è stata offerta dall’ultimo libro del 2022 del prof. Severini “Alda Da Rios la fondatrice del Soroptimist Italia “ (Ed. Aras); la presentazione ha animato un ampio dibattito, con interventi delle suddette docenti e del folto pubblico presente, quasi interamente femminile, dibattito che si è protratto fino alla cena dei relatori, accolti nel bel ristorante della struttura.

Il pomeriggio seguente, giovedì 19, la sala conferenze del Museo della Repubblica romana e della Memoria garibaldina di Largo S. Pancrazio era gremitissima (molte persone hanno seguito in piedi) per ascoltare dai proff. Pupilli e Severini la conferenza sulla Repubblica romana che ha toccato gli snodi cruciali della storia e della memoria repubblicana; anche qui tutto era nato da un invito del Comitato del Gianicolo e dell’Associazione “Cipriani” per presentare il nuovo libro appena uscito del prof. Severini, “Vivere la Repubblica romana del 1849” (1797 edizioni, 2023, pp. 228); gli interventi dei due relatori, introdotti dal presidente della “Cipriani “ dr. Massimo Capoccetti (magistrato in pensione) e dalla direttrice del Museo, dr.ssa Sara Minasi, hanno stimolato un appassionato dibattito, conclusosi a tarda ora con un fraterno abbraccio tra il prof.Severini ed Enrico Luciani, memoria storica e presidente onorario della “Cipriani” e lo scambio di doni fra i tre enti. Anche qui degna conclusione gastronomica: i vertici associativi sono stati ospitati in uno dei ristoranti del Gianicolo brulicanti di storia, il noto “Scarpone”, dove Garibaldi, durante una pausa dei combattimenti del 1849, era solito andare a mangiare, arrivando con il suo cavallo che poi legava a un albero del posto; e siccome al tempo l’osteria non aveva ancora un nome ma il proprietario indossava grosse scarpe di faggio, l’eroe dei due mondi diede il nome di “Scarpone”.

Venerdì 20 il presidente Capoccetti ha offerto una visita guidata agli storici ASC sui luoghi, già conosciuti ma sempre emozionanti, in cui gli italiani resistettero valorosamente all’assedio dei francesi: il tour è partito dall’Ossario in cui sono raccolti i resti di 942 martiri del ‘49 (il 15% dei quali marchigiani, con diversi senigalliesi) per transitare per Casino Quattro Venti, Villa Pamphili, i busti del Gianicolo e la statua a Ciceruacchio e a suo figlio, opera di Ettore Ximenes. Gli italiani che persero la vita in quella gloriosa pagina di storia, molti giovanissimi, e i numerosi patrioti che parteciparono al più alto evento del nostro Risorgimento, con in testa Giuseppe Mazzini, delinearono la nuova via per costruire l’Italia repubblicana e democratica: una via di cittadini consapevoli e non più di sudditi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2023 alle 19:58 sul giornale del 21 gennaio 2023 - 304 letture






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