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Volpini: "Olivetti ha ragione, Senigallia è città dell'accoglienza ma il percorso è partito da lontano"

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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Non sono passate inosservate le dichiarazioni del sindaco Massimo Olivetti a seguito all'arrivo a Senigallia di 30 minori stranieri non accompagnati, sbarcati al porto di Ancona, tra lunedì e mercoledì, rispettivamente, dalla Ocean Viking e dalla Geo Barents.

Il primo cittadino ha confermato la vocazione all'accoglienza della città, “pronta ad accogliere senza esitazione” i naufraghi minorenni. Un'affermaziona che ha suscitato le precisazioni di chi, quel percorso di “inclusione e accoglienza” lo ha avviato e difeso fa attraverso il sostegno al welfare locale. Primo fra tutti Fabrizio Volpini, ex assessore comunale ai servizi alla persona ed ex presidente della commissionre regionale sanità, che subito ha affidato ad un post sui social le sue riflessioni.

“Per il Sindaco e per gli esponenti di maggioranza dell’Amministrazione di Senigallia la responsabilità delle difficoltà e criticità che caratterizzano l’azione di governo di questa Giunta sono sempre attribuibili a quelli che c’erano prima -premette Fabrizio Volpini,- Leggo le dichiarazioni del Sindaco in merito alla disponibilità di Senigallia di ospitare 30 minori sbarcati dalla Ocean Viking e dalla Geo Barents. Dice il Sindaco che ‘Senigallia si conferma una città aperta all’accoglienza e sensibile nei confronti delle persone più fragili e deboli’. Fa poi riferimento al fatto che l’efficenza del sistema di accoglienza è dovuta alla sinergia, alla rete istaurata nel tempo tra Comune, Ambito territoriale, Caritas Diocesana,Terzo Settore e Prefettura”.

“Apprezzo questa presa di posizione del primo cittadino -prosegue Volpini- caro Sindaco, quella rete, quelle sinergie tra diversi attori ed istituzioni che rendono la città solidale ed accogliente per realizzarla, ‘quelli di prima’, hanno lavorato testardamente con passione e convinzione, qualche volta scontrandosi con ‘altri che c’erano anche prima’ (vedi le case agli italiani, prima gli italiani ecc, ec…). Riconoscere che non rappresenta una criticità ma un grande valore sociale essere città accogliente e solidale è già un buon passo avanti”.



Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2023 alle 14:51 sul giornale del 13 gennaio 2023 - 800 letture






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