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comunicato stampa

Nel bilancio regionale nessuna risposta per la messa in sicurezza del Misa e del Nevola, Mangialardi presenta una mozione

3' di lettura
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da Maurizio Mangialardi
capogruppo regionale PD


"Come avevamo già annunciato nei giorni scorsi, il bilancio di previsione 2022-2025 approvato dal consiglio regionale non dà alcuna risposta rispetto alla prioritaria necessità di mettere in sicurezza e mitigare il rischio idrogeologico dei bacini idrografici dei fiumi Misa e Nevola dopo la devastante alluvione dello scorso settembre.

Il generico impegno assunto dall'Assemblea a seguito delle richieste avanzate ai consiglieri regionali dal Comitato 15 Settembre non può essere considerato soddisfacente, visto che non colma né con progetti specifici né con risorse apposite il vuoto lasciato in bilancio dalla giunta Acquaroli. Per tale motivo abbiamo deciso di depositare una mozione che impegni in maniera più vincolante il governo regionale ad adoperarsi immediatamente per la realizzazione degli interventi richiesti dal Comitato 15 settembre, capaci di offrire quanto prima le necessarie garanzie alle popolazioni dei territori attraversati dalle aste dei due fiumi". A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi, che sulla questione ha depositato una mozione sottoscritta da tutti i consiglieri dem.

"I recenti eventi alluvionali che hanno interessato il nostro territorio - spiega Mangialardi - non hanno causato solo lutti e devastazioni, ma hanno anche lasciato un territorio più fragile e insicuro. Occorre pertanto agire immediatamente per scongiurare nuovi possibili pericoli per la popolazione e per evitare che le aree colpite si avvino verso un irreversibile declino economico. Anzitutto, con questa mozione chiediamo che la giunta regionale si impegni a proseguire i lavori di somma urgenza per la sistemazione dei fiumi in prossimità degli abitati e la rimozione di arbusti e detriti su tutto l’alveo. Questo è assolutamente necessario considerato che, allo stato attuale, anche una precipitazione di proporzioni medie potrebbe determinare una piena dei fiumi e la loro successiva esondazione. In tal senso, va anche la nostra richiesta di un complessivo aggiornamento dell'Assetto di Progetto per tutto il bacino idrografico di Misa e Nevola. In secondo luogo, serve delineare un sistema di allerta più efficiente. I cambiamenti climatici in corso hanno reso anacronistici gli attuali modelli ed è necessario investire in nuove tecnologie e sistemi capaci di fornire risposte rapide ed efficaci durante la fase di emergenza. Terzo punto: è necessario mettere in atto un reale processo di semplificazione amministrativa fornendo alla struttura commissariale il potere di superare gli impedimenti burocratici dovuti alle decine di enti che intervengono sulla rete idrografica primaria e secondaria. A tal proposito va costituito un Ufficio Speciale Misa e Nevola che, superata l'emergenza, dovrà avere carattere permanente".

Fin qui le proposte riguardanti la prevenzione e la gestione delle emergenze. Ma la mozione presentata da Mangialardi prova a individuare soluzioni anche per quanto concerne il ripristino dei danni subiti. “Crediamo sia assolutamente indispensabile - sostiene Mangialardi - definire bene l'impiego delle risorse stanziate dal governo nazionale, stabilendo i tempi e i modi per la quota parte destinata ai risarcimenti di cittadini e imprese e pee quella destinata alle aree colpite. Infine, chiediamo al presidente Acquaroli di impegnarsi per ottenere interventi legislativi sull’esempio del Sisma Bonus che, oltre a finanziare il ripristino dei beni danneggiati, dovranno andare a finanziare nuovi dispositivi di sicurezza per gli edifici collocati in aree a rischio di esondazione”. "È mia intenzione - conclude Mangialardi - avviare quanto prima degli incontri con i Comuni delle zone alluvionate per confrontarci sui tempi e i modi di portare avanti e sostenere queste proposte, affinché la Regione Marche prenda finalmente in mano la situazione dopo aver latitato per mesi".



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-12-2022 alle 13:14 sul giornale del 31 dicembre 2022 - 436 letture






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