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comunicato stampa

Campanile (Amo Senigallia): "Ospedale e Fondazione: stesso metodo e stessi risultati?"

3' di lettura
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da Gennaro Campanile
Amo Senigallia


Campanile

Nei giorni scorsi la stampa ha ospitato un duro scontro tra sindacati e Commissario Canafoglia per il licenziamento di alcuni dipendenti della Fondazione. Nello scambio di accuse non siamo in grado di dire chi dei due abbia la memoria corta ma di sicuro la luna di miele sembra essere definitivamente tramontata.

Come è frequente quando si parla di Fondazione, Canafoglia non riesce a staccarsi dal passato (una caratteristica anche del Sindaco Olivetti in Consiglio Comunale) e questa volta il bersaglio sono i Sindacati, gli stessi che erano stati “dimenticati” ad inizio del mandato, quando erano rose e fiori. Affermare che l’attrezzatura della cucina è idonea a “preparare 450 pasti al giorno nonostante gli ospiti oscillino da un minimo di 42 ad un massimo di 59” è un modo però pessimo di evocare la realtà, dal momento che una persona è associata a 3 pasti giornalieri e senza precisarlo rimangono fissi nella mente 450 a 42 con l’aggiunta di un retropensiero. In chiusura del comunicato Canafoglia anticipa che a gennaio 2023 saranno resi noti “importanti e concreti risultati”, giusto in concomitanza con un biennio di gestione, prima in compagnia di un Consiglio e poi da Commissario. Siccome l’Amministrazione di destra che governa la città non ha chiamato da mesi e mesi il Commissario in audizione per riferire di come proceda il “risanamento dell’Ente, il ripristino della legalità e della trasparenza amministrativa” (così si legge e se il 2° e 3° punto non sono stati ancora raggiunti ci sarebbe da commissariare il Commissario), dobbiamo essere pronti alle sorprese.

I punti deboli della Fondazione infatti sono di origine reddituale (30% di perdite all’anno che non si annullano senza aumentare la presenza qualificata degli ospiti) ma anche di liquidità accantonata (nel caso in cui il tribunale confermasse la cifra di indennizzo di Autostrade). Vedremo allora quali frutti avrà prodotto la politica dell’autarchia e del demiurgo a cui Canafoglia sembra essersi ispirato. Per il nosocomio invece c’è da segnalare la positiva iniziativa del Comitato a Difesa dell’Ospedale di raccogliere le firme intorno a 7 proposte operative, condivise peraltro al banchetto di Corso 2 Giugno e l’incontro successivo con l’Assessore regionale Saltamartini a cui hanno partecipato anche il Sindaco Olivetti, l’Assessore Campagnolo ed il silente Consigliere Ansuini. La stampa ha riportato l’adesione di circa 1.000 cittadini, risultato positivo per un comitato ma che sono al tempo stesso l’evidenza di come Olivetti & C. non abbiano raccolto l’invito a fare fronte comune in difesa dell’Ospedale. Se il Sindaco avesse capito l’importanza di fare comunità avrebbe chiesto la collaborazione di tutti (partiti, movimenti, associazioni, sindacati, categorie, territorio della vallata del Misa) e le firme sarebbero potute essere 20.000, con un effetto ed una potenza infinitamente superiori.

Ma tant’è! Come per la Fondazione la destra cittadina non riesce proprio a lavorare insieme e la voglia di salvare la patria da soli sembra essere irresistibile. Ma se per per Canafoglia il mese di gennaio è dietro l’angolo e si potranno vedere quali risultati sono stati raggiunti, per l’Ospedale è sufficiente andare al CUP e prenotare un esame per rendersi conto di quanto le parole siano distanti dalle promesse.



Campanile

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2022 alle 17:35 sul giornale del 12 dicembre 2022 - 780 letture






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