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La giovane Ilary Pistola e la sua passione per il tennis: ‘’Viaggiare per l’Europa mi sta formando sotto molti aspetti, vincere Wimbledon è il mio sogno’’

3' di lettura Senigallia 23/09/2022 - Vivere Senigallia prosegue gli incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. Questa volta abbiamo incontrato Ilary Pistola, giovane tennista, 14 anni (classe 2008), ha recentemente vinto i Campionati italiani U14 oltre altri bei risultati ottenuti in questo anno. Ci racconta la sua annata con uno sguardo rivolto al futuro.

(Foto di Gualtiero Marastoni)

Quando e come nasce la tua passione per il tennis?

Nasce grazie a mio padre (Andrea Pistola, allenatore di volley femminile a livello nazionale, N.d.R.) che mi ha messo per primo la racchetta in mano: ho capito fin da subito che quello sarebbe stato il mio sport!

Qual è l’episodio più bello legato a questa disciplina che ricordi con maggior piacere?

Quando, al torneo internazionale in Slovenia, a Portorose, durante la finale di doppio, in coppia con la mia amica Daniela Grammaticopolo, stavamo perdendo 3/9 al terzo set, che era un tie break decisivo ai 10, e siamo riuscite ad annullare 6 match point, un po’ per merito nostro e un po’ per demerito delle altre, e alla fine siamo riuscite a vincere 16/14: ricordo bene la felicità che ho provato insieme alla mia compagna e penso che non la dimenticherò mai.

Quest’anno ti sei levata molte soddisfazioni, oltre tuo primo torneo internazionale di categoria a Portorose in Slovenia che mi hai accennato, dove hai vinto sia in singolo che in doppio, hai vinto anche i Campionati d’Italia U14, quanto l’impegno per raggiungere simili risultati?

In Slovenia ho fatto un bel torneo, mi sono impegnata molto per vincerlo, ero la testa di serie numero uno del torneo ma non avevo mai vinto un torneo internazionale e non sapevo cosa si provava ad arrivare in fondo, quando vinsi ripensai a tutti i sacrifici che avevo fatto per arrivare a quel punto e fu molto emozionante.

A soli 14 anni, in piena adolescenza, hai già viaggiato per mezza Europa, oltre altre esperienza formative che hai vissuto in relazione a questo sport, tralasciando in questa circostanza la componente sportiva, a tuo avviso questa disciplina sta contribuendo alla crescita della tua persona? Se si, in quali aspetti principalmente?

Sì, viaggiare per l’Europa mi sta formando non solo come giocatrice ma anche come persona; per esempio quando andiamo in un paese mai visitato il mio allenatore, Andrea Ramundo, insiste sempre per andare a vedere la città e i monumenti, perché è convinto che quando si va in un paese nuovo bisogna sempre mangiare i piatti tipici.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

Mi dispiace molto per tutte le famiglie che hanno perso parenti e amici in questa terribile situazione dell'alluvione della scorsa settimana, spero che i danni che hanno avuto gli abitanti di Senigallia e non solo si rimetteranno a posto al più presto e auguro a tutti una buona ripresa. Il mio sogno fin da quando avevo 5 anni è sempre stato vincere Wimbledon, mentre obiettivi per i tornei che giocherò a breve saranno riuscire a giocare al mio massimo, poi ovviamente vincere più tornei possibili ITF under 18 e rivincere i campionati italiani.








Questa è un'intervista pubblicata il 23-09-2022 alle 11:07 sul giornale del 24 settembre 2022 - 554 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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