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Paolo Brunelli chiude dopo l'alluvione: "Dobbiamo fermarci, vediamo cosa riusciamo a salvare dal fango"

2' di lettura Senigallia 22/09/2022 - "Chiudiamo i battenti. Il fango se ne è andato, o almeno così ci sta facendo credere. Ci fermiamo qualche mese per rimetterci in sesto, per vedere se c'è qualcosa da salvare. Tutte le forze rimanenti saranno sul punto vendita di Marzocca. Ci saranno le nostre colazioni, il gelato, le torte e a breve riprenderà la produzione di cioccolato e del torrone".

Il fango non se ne va, come non se ne vanno la rabbia e lo sconforto degli operatori di via Carducci, la via che era “il salotto buono” della città, dove si concetrano tante accellezione enogastronomiche e che ora è stata devastata dall'esondazione del Misa. Tra i locali di riferimento della via c'è la gelateria di Paolo Brunelli, tra i più noti gelatieri e cioccolatieri d'Italia. L'acqua e il fango sono arrivati ad un metro di altezza. Lo stesso Brunelli ha documentato con filmati e foto lo scenario apocalittico.

“Un disastro…siamo forti però” aveva commento a caldo. Poi l'acqua si è ritirata e spalato il fango è arrivato il momento della conta dei danni (per il momento ancora impossibile) e anche della riflessione. “Non riusciamo ancora a fare una conta precisa dei danni perchè i macchinari devono essere ripuliti e valutati ma a spanne saremo almeno tra i150mila e i 200mila euro di danni, senza considerare i mancati in cassi di qui in avanti”. Paolo Brunelli non può riaprire, non ci sono le condizioni, sia economiche che logistiche. “E' arrivato un camion che preleverà i macchinari, i frigoriferi -spiega Brunelli- vedremo se saranno recuperabili. In caso contrario è impensabile riacquistarli. Poi ci sono i danni alla parte elettronica..insomma, un disastro. Lasciare Senigallia? Non ci penso proprio, semmai stiamo ragionando con altri imprenditori se cambiare zona. Questa città mi ha dato tanto, la amo. La lascerei solo se smettessi di fare questo lavoro. Ho ricevuto tantissime testimonianze di affetto e solidarietà da clienti, cittadini, e colleghi di tutto il mondo”.

Via Carducci è a ridosso del fiume e del ponte degli Angeli dell'8 Dicembre, proprio dove è esondato il fiume. “In questo momento ci sono le vittime da rispettare e non serve fare polemiche – aggiunge Brunelli – ma una riflessione oggettiva va fatta. Il nuovo ponte, con questa campata, non è caso è stato soprannominato la diga. Magari il fiume sarebbe uscito lo stesso... ma la situazione è complicata”. Tra rabbia e amarezza la voglia è quella di tornare a preparare i gelati e dolci rinomati in tutta Italia, dalla celebre “crema Brunelli”, alle torte, ai cioccolati e alle creme spalmabili. “Quando? Non lo so. Intanto ci concentriamo nel punto vendita di Marzocca e nel nostro shop online".








Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2022 alle 15:38 sul giornale del 22 settembre 2022 - 534 letture

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