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Il sindaco Olivetti sull'alluvione: "Situazione più devastante del 2014, ecco cosa stiamo facendo"

4' di lettura Senigallia 18/09/2022 - "Un'alluvione dalla portata più devastante di quella del 2014". Lo dice senza mezzi termini mostrando la mappa delle aree alluvionate dalla tremenda esondazione di giovedì sera il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti che insieme alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco fa il punto della situazione sul territorio comunale.

L'alluvione che ha devastato mezza città è frutto di una doppia esondazione: quella del Misa, che sembra aver rotto gli argini in almeno quattro punti, e quella del fiume Cesano. Una tragedia che solo a Senigallia ha provocato una vittima, Gino Petrolati di 89 anni, nella zona rossa sono coinvolti 9560 cittadini, principalmente situati lungo l'asta fluviale, da borgo Bicchia al mare e a Cesano. 42 sono gli sfollati ospitati all'hotel Atlantic e 12 anziani sono stati accolti alla Fondazione di Città di Senigallia. Sfuggono alla conta ufficiali quanti hanno trovato accoglienza in casa di amici e parenti. Sono al lavoro ininterrottamente 150 volontari della Protezione Civile, più una colonna proveniente dall'Abruzzo con 80 uomini e un'altra colonna arriva lunedì dall’Umbria con altri 40 volontari. Sono operativi fin dalle prime ore della tragedia 124 Vigili del Fuoco in aggiunta ad altri 128 arrivati da fuori provincia.

“In queste ore ci stiamo concentrando sull'eliminazione del fango e da domenica notte procedereamo con la rimozione dei rifiuti e subito dopo passeremo alla pulizia delle strade -spiega il sindaco Olivetti-. Abbiamo ordinato due trituratori di rifiuti che saranno posizionati in un'area in prossimità del casello autostradale mentre i rifiuti RAE dovranno andare al centro ambiente di Sant'Angelo. Le scuole resteranno chiuse lunedì e martedì perchè abbiamo previsto forti limitazioni alla viabilità in modo da poter lasciare libere le strade”. Rispetto al mancato montaggio delle paratie in centro e alla possibilità di chiedere l'intervento dell'Esercito il primo cittadino precisa: “La Regione ha dato parere negativo sull'uso delle paratie e per questo non sono stata montate ma con una piena come quella di giovedì notte credo che non sarebbero servite e rispetto alla questione dell'Esercito per il momento non è previsto. Stiamo attendendo rinforzi da Umbria e Abruzzo e rischiamo un ingolfamento”.

C'è poi tutta la partita legata ai risarcimenti per i danni, ancora non stimabili, ma che riguarda migliaia di famiglie e imprese, e di cui ancora si sa poco. “Da tre giorni cerchiamo di interfacciarci con tutti i livelli istituzionali per ottenere maggior numero di aiuti per tornare al più presto alla normalità -assicura il sindaco- presto forniremo i moduli per la stima dei danni e che serviranno per gli eventuali ristori. C'è grande amarezza perché Senigallia non può più accettare situazioni come quelle di oggi, siamo vicini a chi ha subito lutti e danni ma ora va trovata una soluzione sul fiume. Da due anni solleciamo la Regione. Adesso c'è anche il problema dei ponti al Vallone e di ponte Garibaldi, al momento chiusi, ma che probabilmente non saranno più agibili”. “Abbiamo aperto il Coc alle 20.20 di giovedì dopo la notizia dell'esondazione a Serra de' Conti -spiega la responsabile della Protezione Civile Barbara Rotatori- . Sono iniziati così i primi interventi, ben prima dell’esondazione nel nostro territorio, con le chiamate agli anziani che vivono nei piani terra di cui avevamo i contatti tramite la Croce Rossa. Poi è scattata l'emergenza vera e proprio. I mezzi hanno continuato a lavorare ma sabato abbiamo avuto un'allerta che ha aggiunto ulteriori disagi”.

Il primo cittadini ringrazia poi i tantissimi volontari che stanno operando ininterrottamente sul territorio da giovedì notte. Continuano intanto ma purtroppo senza esito le ricerche dei due dispersi, del piccolo Mattia Luconi di 8 anni di Barbara, e Brunella Chiù, 56 anni di Castelleone, mamma di Noemi Bartolucci, la 17enne tra le 11 vittime dell'alluvione. “I Vigili del fuoco stanno lavorando ininterrottamente da giovedì su tutto il territorio, non solo a Senigallia -spiega il Direttore Speciale dei Vigili del Fuoco Rodolfo Milani- solo sabato notte a Senigallia abbiamo fatto 49 interventi, le cui tempistiche sono anche lunghe, e domenica mattina in coda c'erano altri 132 interventi. Ci sono state trasmesse ad oggi dal 112 ben 1624 schede che dobbiamo valutare. La priorità per noi resta comunque la ricerca dei dispersi e contestualmente dobbiamo garantiere anche gli interventi ordinari”.

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Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2022 alle 18:56 sul giornale del 19 settembre 2022 - 1954 letture

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