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Zakia donna afgana accolta a Senigallia con il progetto SAI, premiata per il concorso DiMMi

2' di lettura Senigallia 12/09/2022 - Si chiama Zakia Jafari, è una donna afgana, arrivata da Herat a Senigallia nel mese di dicembre 2021 insieme al marito Sakhi, per fuggire all’ultima ondata di violenza talebana nel proprio Paese.

Hanno raggiunto Ali, il fratello di Sakhi, che vive e lavora da tanto tempo in Italia, anche lui fuggito alle persecuzioni talebane poiché nato DI etnia hazara, e possono finalmente dirsi tranquilli grazie all’accoglienza nel progetto SAI (Sistema Integrazione Accoglienza). Zakia, che lavorava per importanti agenzie internazionali come infermiera e assistente della nutrizione infantile, grazie alle sue doti di scrittura e a un grande desiderio di emancipazione femminile, ha partecipato a un prestigioso premio letterario in Toscana e sta per partire alla volta di Pieve Santo Stefano per ritirare il riconoscimento che le è stato dato.

Il manoscritto premiato è un’intensa lettera, scritta di sua mano, che racconta del proprio lavoro e delle ingiustizie che le donne afgane sono costrette a subire ogni giorno. La premiazione dell’annuale concorso DiMMi, edizione 2022, si terrà il pomeriggio del 16 settembre in piazza Plino Pellegrini a Pieve. Sarà un pomeriggio di letture e di interventi, ma anche di festa. Zakia quindi partirà per Pieve Santo Stefano per ricevere il premio insieme a Francesca Rossi, la sua operatrice di riferimento del SAI, gestito da Caritas Senigallia, e da Isabella Balducci, la sua insegnante di italiano sempre per il progetto SAI. Il Premio Pieve nasce per salvare dalla distruzione diari e lettere di ogni genere, dai carteggi d’amore alle lettere d’emigrazione, dalle memorie agli epistolari che raccontano la vita di uomini e donne italiani. L’Archivio di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, conserva tutti questi scritti e organizza un premio speciale alla cui selezione si può partecipare ogni anno.


All’interno dei riconoscimenti dati dal premio c’è una sezione dedicata ai migranti: si chiama DiMMi (Diari Multimediali Migranti) di storie migranti ed esiste da dieci anni, nato per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale. È dedicato a testimonianze autobiografiche inedite di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia: sono testimonianze che stupiscono sempre per ricchezza ed eterogeneità di provenienze, esperienze di vita, lingue, cultura e modalità di espressione, che narrano di tantissimi Paesi del mondo e aprono il loro universo interiore al pubblico. La nostra Zakia è tra i finalisti di questo importante premio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-09-2022 alle 10:33 sul giornale del 13 settembre 2022 - 564 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, volontariato, caritas, senigallia, comunicato stampa e piace a Daniele_Sole

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