statistiche accessi

Festival Epicureo, Giammarchi: “Siamo tutti un po’ filosofi, ma incontrare la vera filosofia rende vivi”

3' di lettura Senigallia 07/07/2022 - Marco Giammarchi, professore di Fisica delle Particelle all’Università Statale di Milano e Primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), prenderà la parola al quarto Festival Epicureo di Senigallia il prossimo sabato 23 luglio dalle 18 alle 20, sul palco di piazza Garibaldi.

Lei si occupa di fisica delle particelle. Come questo campo di studi, apparentemente distante dalla riflessione filosofica, si avvicina alla filosofia?

"Come pensiero generale mi viene subito da dire che lo spazio concettuale aperto dai greci antichi sia stato di importanza cruciale. E poi sia stato ovviamente "riempito" in seguito da concetti moderni... si consideri ad esempio la visione “classico-empedoclea" di aria, acqua, terra, fuoco tenuti insieme da odio e amore. L'analogia è del tutto evidente al caso di quark e leptoni sono tenuti insieme dalle forze elettrodebole e nucleare forte."


Epicuro fu tra i teorici dell'esistenza dell'atomo. Se presenti, quali influenze l'epicureismo ha esercitato sulla fisica moderna?

“In tal senso la fisica Democrito-Epicurea è stata naturalmente anticipatrice di svariati settori della fisica moderna - ed è un po' un peccato che non si sia colta, credo, l'analogia tra il moto caotico democriteo e la temperatura finita di un sistema. Ed è ancora la temperatura in un certo senso la versione moderna del klinamen epicureo.

Considero positiva anche la visione morale ed etica dell'epicureismo, ma non ne parlerò perchè - confesso - mi appassionano di più temi di filosofia teoretica."


In una videolezione, pubblicata su YouTube, dal titolo "Universo, Conoscenza e Fisica Quantistica", ha spiegato l'influenza della filosofia orientale sulla fisica moderna. Ce ne può accennare qualcosa?

"Si, ritengo anche che le filosofie orientali abbiano analogie sorprendenti con la fisica moderna... diciamo che mentre la scienza moderna è figlia della filosofia occidentale, essa porta analogie molto interessanti con la concezione cosmogonica Vedica. Su questo argomento collaboro con Luca
Guzzardi, filosofo di Unimi, ma non ne parlerei all'evento, per questioni tempistiche."


Cosa l'ha portata ad accettare l'invito al Festival Epicureo 2022? Quali crede siano le virtù di un simile evento?

"Le virtù di un evento di questo tipo sono chiare: pur nella diversità degli ambiti, siamo "tutti filosofi". Quindi l'incontro con chi "filosofo" lo è per davvero è sempre vivificante; non va mai dimenticato che nonostante le straordinarie scoperte - e nuove visioni! - della fisica quantistica e della cosmologia la domanda su "cosa sia" realmente l'universo e cosa siamo noi è una domanda filosofica. Quindi l'organizzazione occidental-filosofica del sapere razionale a mio avviso resta essenziale.

Concludo ricordando anche che la conoscenza non è solo "il razionale". Ma anche la dimensione mitologica, onirica e genericamente "esperienziale". Lezione questa che viene certamente anche dalle filosofie orientali, ma che è anche la visione di Roberto Radice, con quale ho l'onore di collaborare. In sostanza è stato lui a farmi invitare a questo evento e non posso che essergli grato - ed anche all’organizzazione del Festival Epicureo per l’ospitalità."








Questa è un'intervista pubblicata il 07-07-2022 alle 10:06 sul giornale del 08 luglio 2022 - 295 letture

In questo articolo si parla di cultura, filosofia, intervista, epicuro, festival epicureo, Giulia Ariti, Fare il domani migliore dell'oggi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ddZv





logoEV