Festival Epicureo 2022, Matteo Saudino: “È vitale riportare il pensiero critico all’interno delle scuole”

5' di lettura Senigallia 02/07/2022 - Docente di Filosofia al liceo Gioberti di Torino, YouTuber conosciuto tra gli studenti con il suo canale “BarbaSofia”, Matteo Saudino sarà a Senigallia per “Fare il domani migliore dell'oggi”, il Festival Epicureo 2022. Il suo intervento “Essere Epicuro oggi” si terrà sul palco di piazza Garibaldi nel pomeriggio di giovedì 21 luglio tra le 18 e le 20.

Nel suo ultimo libro esplora l’utilità della filosofia, andando a confutare l’idea – un po’ contemporanea – che un indirizzo di studi, una passione, debba necessariamente portare un guadagno materiale. Nel mondo del capitalismo, la filosofia fa eccezione. Perché?

"Oggi il mondo più che mai dominato dall'utilitarismo, liquido, veloce, la filosofia permette di prendersi del tempo per ragionare e curare la propria anima. la bellezza della filosofia sta proprio nell'essere utile a nulla, non produrre nulla di pratica. Già Aristotele ricordava che essa non serva nulla, nel senso che non è serva di niente e di nessuno: per questo è libera. Ma, a ben vedere, questo servire nulla significa servire a noi stessi, agli essere umani, per provare ad andare alla ricerca di un senso. Il fare, l'avere, senza l'essere risultano delle gabbie."

Il tema della “ribellione” pare essere molto presente nei suoi scritti. Ne fa riferimento sin dal titolo non solo il suo ultimo libro, “Ribellarsi con filosofia”, ma anche il primo “Il prof fannullone. Appunti di una coppia di insegnanti ribelli nell’esercizio del mestiere più antico del mondo (o quasi)”. Qual è l’importanza di “essere ribelli”?

"Ribellarsi, ribellione, sono termini divenuti di moda: fanno marketing, servono a vendere. La ribellione di cui parlo io, però, è una ribellione non tanto modaiola, non è la ribellione dell'essere conformisti per forza - altrimenti si cadrebbe nel conformismo dell'anticonformismo. La ribellione di cui parlo io è più feconda e fertile che vi sia: quella del pensiero; pensare in maniera diversa, in maniera profonda - a volte semplicemente "pensare". In un mondo dove l'agire domina rispetto al pensare, pensare è già un atto di ribellione. Pensare significa fondare le scelte, pensare significa non fidarsi della prima teoria o del primo pifferaio magico che propone delle risposte anche campate in aria.
Pensate significa fondare nuovi mondi, ma anche indagare la propria vita. Per questo pensare è l'atto di ribellione più grande che si possa fare oggi."


Nei suoi libri, nel suo canale YouTube BarbaSophia, ma persino nella sua pagina Instagram, Lei si rivolge ad un pubblico molto giovane, spesso annoiato dalla filosofia dei banchi di scuola. Usa un linguaggio semplice, riuscendo sempre a rendere chiaro come la filosofia non sia materia “per pochi”. Per questo motivo, Le chiederei: perché è importante fare divulgazione?

“Io penso che la divulgazione sia addirittura il cuore della democrazia. La buona divulgazione scientifica, matematica, biologica, artistica, storica, filosofica, offre ai cittadini gli strumenti per poter essere più consapevoli dei diritti e dei doveri, ma anche del mondo che vivono e attraversano. Una buona e sana divulgazione contribuisce ad una buona e sana democrazia. D'altra parte, nelle dittature non serve la divulgazione, basta la propaganda.”

È chiaro, sia dalla sua professione, sia dai numerosi commenti di apprezzamento sotto ai suoi video di YouTube, che Lei passa molto tempo a contatto e in continuo dialogo con i giovani. Spesso si rivolge a loro per parlare dei problemi attuali, delle preoccupazioni dell’età contemporanea. Ritiene che i giovani oggi siano sufficientemente ascoltati? Quali sono le loro sensibilità circa il mondo viene lasciato loro in mano?

"Io ritengo che i giovani non siano ascoltati, ma è importante che anche che i giovani parlino, narrino, a prescindere dall'essere ascoltati. In Italia prevale un po' sempre il paternalismo, sacche di conservativismo: è un paese per vecchi. Non voglio fare elogio della giovinezza a prescindere, dicendo questo: ogni età, ovviamente, porta con sé problematiche e risorse. Tendenzialmente l'Italia è un paese che si chiude, sui poteri prestabiliti, sui poteri consolidati, e dunque i giovani faticano a farsi sentire e fare sentire il proprio punto di vista, a meno che non entrino nel solco di narrazioni già dominanti. Anche in questo caso, i giovani riusciranno a ritagliarsi uno spazio nonostante i conservatorismi; in Italia, però, serve più tempo. Poi c'è un problema a parte per i giovani studenti: la scuola fa troppo poco per dare ai studenti protagonismo, è troppo passivizzante dell'eseguire più che del creare e del pensare."


Un tema ricorrente nei suoi interventi pubblici, ma anche nei suoi scritti – con particolare riferimento a “Cambiamo la scuola” - è proprio il tema della scuola, in particolare delle discipline umanistiche. Da dove deve partire questo cambiamento? Quali sono tre elementi di cui la scuola italiana si deve munire?

"La scuola deve produrre cambiamenti. Dovendo individuare tre elementi, partirei da un'esigenza materiale: nuovi edifici, spazi più belli, più efficienti, più efficaci e più ricchi. Serve un new deal edilizio-architettonico.
Il secondo elemento: laboratorialità. Serve una scuola che renda i ragazzi protagonisti dei processi di apprendimento.
Ma, soprattutto, serve riportare il pensiero al centro dell'istruzione: serve una scuola del pensiero critico che insegni prima a pensare e poi fare. Pensare e Fare sono gli strumenti dell'analisi critica: si può "fare pensando" e "pensare facendo", ma è fondamentale riportare il pensiero critico al centro della scuola. "


Questa non è la prima volta per Lei al festival Epicureo. Quali ricordi ha di questa esperienza? Cosa l’ha spinta a tornare?

“Innanzitutto, lo spirito degli organizzatori, la comunità, l'accoglienza - il Festival nella sua dimensione umana. Sicuramente è Epicuro stesso a spingermi a tornare: è un pensatore che adoro.”

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Questa è un'intervista pubblicata il 02-07-2022 alle 10:00 sul giornale del 04 luglio 2022 - 440 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista, festival epicureo e piace a Daniele_Sole

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