Litigi tra cani

2' di lettura Senigallia 24/05/2022 - Questa volta ci soffermeremo su quello che può diventare “un problema” ovvero quando due cani s’incontrano. Ci sono animali che hanno un carattere scontroso e poco socievole…e quindi va da sé che possono essere attacca-briga di natura ma anche soggetti apparentemente calmi e docili all’incontro con altri ma possono sorprendere! Avere un cane litigioso crea disagi e tensioni sia a noi sia agli altri.

Si afferma che il cane assomiglia al suo padrone e certamente quando si parla d’aggressività l’animale può averla acquisita sin da cucciolo per eccessi di solitudine, brutte esperienze, maleducazione… incitazioni da parte del padrone. Le cause dei litigi possono essere tante e diverse e per esempio per la territorialità, se sono maschi per la conquista di una femmina o per mostrare all’altro la propria superiorità gerarchica. Quando portate a spasso il vostro animale non fatelo avvicinare più di tanto ad un altro se non lo conosce già altrimenti, con cautela si possono fare accostare per annusarsi, cosa per loro fondamentale. Il vostro cane deve sin da cucciolo entrare in contatto con gli altri e se così lo abituerete non avrà problemi.

Per i casi più difficili sarà bene rivolgersi ad un addestratore esperto in materia perché non è facile “ammaestrare” un cane. In ogni modo in caso di zuffa bisognerebbe mantenere la calma, non urlare, non tirare ne malmenare il cane e non mettersi in mezzo cercando di dividere i due animali. Una cosa che può essere subito utile è una secchiata d’acqua o il provocare un rumore forte o tirarli per la coda altrimenti si può cercare di sollevare i cani prendendoli per le zampe posteriori: questo farà sì che la mancanza d’appoggio li distragga dal loro incontro troppo ravvicinato. Vi ricordo che i segnali di aggressività sono principalmente i seguenti: il cane che abbaia, che ringhia, che mostra i denti o che da strattoni al guinzaglio. Infine per quanto riguarda la legge l’articolo in questione recita così: “Art. 2052. (Danno cagionato da animali). Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, e' responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito” perciò e comunque è sempre consigliata la prudenza e la prevenzione di possibili incontri troppo ravvicinati.






Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2022 alle 15:35 sul giornale del 25 maggio 2022 - 1243 letture

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