statistiche accessi

All'IIS Corinaldesi Padovano si progetta "il Parco che vogliamo"

6' di lettura Senigallia 20/05/2022 - "Il parco Che vogliamo": questo il motto di ingaggio lanciato dall'ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro in occasione della giornata del creato , il giorno 4 ottobre scorso: un processo partecipato dal basso, che ha coinvolto la cittadinanza, l'ente locale, le scuole del territorio e le associazioni, in un corale impegno per individuare azioni concrete da mettere in atto per la riqualificazione di una vasta area della città di Senigallia, il Parco della Cesanella, tessuto verde di connessione tra un quartiere semicentrale , quello del Vivere verde, e uno semiperiferico, quello da cui il parco stesso prende il nome.

L'iniziativa è stata subito accolta con grande entusiasmo dai docenti dei corsi più marcatamente GREEN dell'IIS Corinaldesi Padovano, che al suo interno vede attivi ben 5 indirizzi tecnici, di cui due particolarmente vocati all'attenzione all'ambiente: il corso Chimica e Biotecnologie Ambientali e il corso Costruzioni Ambiente e Territorio… e quale migliore occasione per una classe 3 di questo indirizzo, alle prime esperienze con la progettazione, per affrontare un iter progettuale su una parte di città alquanto trascurata e marginale. L'attività ha subito impegnato i docenti in una serie di incontri preliminari con gli organizzatori, al fine di poter affrontare, con la raccolta di tutti i documenti messi a disposizione da parte del Comune, una attività che ben si prestava a realizzare un percorso per le competenze trasversali e l'Orientamento declinato in modo del tutto originale come Service Learning, cioè imparare rendendo al contempo un servizio alla comunità.

Tanti gli istituti che, insieme al nostro hanno preso parte all'iniziativa. Commoventi gli sforzi progettuali e creativi messi in atto da bambini dalla fascia dell' istruzione materna fino agli studenti della primaria e alla secondaria di primo grado dell' IC Giacomelli, che hanno espresso in elaborati, cartacei e tridimensionali, progetti di arredo urbano e di organizzazione del verde veramente originali. L'approccio della classe 3 a costruzioni ambiente e Territorio, composta da 18 studenti , guidati dai docenti Prof.ssa Ansuini, Architetto, Prof. Marcolini ,Geologo e Prof.ssa Panichi, Ingegnere, e coadiuvati dai docenti di tutto il Consiglio di Classe, è stato decisamente strutturato e pragmatico, dal momento che tale attività andava a simulare in tutto e per tutto quelle che sono le specifiche tappe di una progettazione propriamente detta:
1) analisi dei bisogni del "cliente", in questo caso gli stakeholders , cioè i portatori di interessi, quindi le figure più direttamente interessate alla riqualificazione;
2) analisi della situazione di fatto, con la produzione di alcune tavole dal titolo "il Parco che Abbiamo" , rappresentanti il degrado e le situazioni problematiche sia dal punto di vista dell'accessibilità e della fruibilità della viabilità ciclo pedonale e sentieristica della zona, sia da quello botanico - vegetazione, sia dal punto di vista delle attrezzature e arredi urbani presenti/assenti/deteriorati come rilevato dai ragazzi durante il sopralluogo iniziale;
3) la ricerca dei vincoli, urbanistici e botanici e delle condizioni al contorno;
4) la proposta di interventi rispettosi dei vincoli e al contempo quanto più aderenti alle richieste espresse, con la produzione di tavole progettuali per proporre elementi di arredo urbano e illuminazione notturna, tabelloni adatti ad essere consultati anche da ipovedenti, posti agli ingressi del Parco, realizzazione di percorsi opportunamente pavimentati che possano dare la possibilità a chiunque di usufruire del parco, giochi accessibili a bambini e ragazzi e anziani, in un'ottica di Design for All, la nuova frontiera della progettazione rispettosa delle esigenze di ciascuno, quale che sia la condizione psichica e fisica che lo contraddistingue, in modo permanente o temporaneo.

Sono emersi anche interessanti spunti e idee operative per poter rendere il parco un libro aperto sulla natura da conoscere ed apprezzare. Nel corso delle due settimane di intenso lavoro i ragazzi hanno avuto la possibilità incontrato nell'ordine: i cittadini e le associazioni, durante gli incontri preliminari con la popolazione, a cui hanno partecipato anche alcuni studenti residenti nei pressi del Parco; il facilitatore del processo partecipativo, Dottor Alberto Di Capua, che si è reso disponibile ad affrontare in chiave pratica i temi che già nel corso dell'anno scolastico erano stati affrontati durante le ore di Geopedologia Economia ed Estimo, circa la progettazione territoriale Partecipata; la responsabile della Protezione Civile di Senigallia arch. Barbara Rotatori, che con il responsabile del COC ing. Corinaldesi hanno illustrato l'azione congiunta delle varie funzioni che prendono parte alla gestione delle emergenze a livello comunale e hanno illustrato agli studenti quali comportamenti tenere nei casi di emergenza che potrebbero caratterizzare il nostro comune. I ragazzi hanno anche incontrato il Geom. Barazzoni, diplomatosi 10 anni fa nello stesso istituto Corinaldesi e ora Facility Manager della Fondazione Opera Pia Mastai Ferretti, che dopo una breve introduzione in aula, in cui ha illustrato quali sono le mansioni a cui è chiamato in qualità di Tecnico specializzato in gestione degli edifici e degli impianti dell'ente , ha fatto visitare alla classe il giardino sensoriale realizzato da circa un anno all'interno del cortile della Residenza Sanitaria per Anziani ubicata nel centro di Senigallia, che rappresenta quanto di più evoluto a livello di accessibilità sia stato realizzato di recente nel nostro territorio e ha evidenziato gli aspetti benefici che un giardino ricco di stimoli olfattivi, visivi e tattili possa garantire agli anziani ospiti della residenza. Il sig. Mario, uno di questi, ha scambiato simpatiche battute con i ragazzi, parlando del suo passato lavorativo pieno di sacrifici, di fatica e di grande dignità.

Nel corso dell'analisi e dei rilievi svolti dal punto di vista botanico, sono emersi alcuni aspetti sorprendenti - ma non troppo- circa lo stato di salute non ottimale delle piante del bosco urbano messe a dimora nel 2015 dalla società Autostrade, a compensazione della CO2 prodotta dell'ampliamento della 3 corsia. Il censimento, che ha momentaneamente coinvolto circa 900 piante delle oltre 4000 presenti, ha mostrato un tasso di mortalità del 20%, una scarsa crescita e un intenso stato di sofferenza che porterà nei prossimi anni a perdere ulteriori aliquote di verde. Le motivazioni di questo stato generale, sono presumibilmente da ricercare in una densità d'impianto molto elevata, un terreno tendenzialmente argilloso, alcalino e poco fertile. Possiamo inoltre sottolineare che nella varietà di essenze vegetali messe a dimora, una porzione consistente non risulta idonea alle condizioni pedologiche precedentemente descritte. In questo lavoro complesso e impegnativo si sono inseriti anche gli studenti del 5° anno del corso di chimica ambientale e Biotecnologie , che hanno provveduto a campionare le varie matrici ambientali presenti nel parco (terreno e Acqua del Fosso della Giustizia) e ne hanno eseguito le analisi chimico fisiche e biologiche nei laboratori scolastici, sotto la guida delle Docenti Protopapa Mercorelli Pasqualini e Grossi, coadiuvati da un tecnico dell' Arpam dott. Bracciatelli. Le tavole e i lavori dei ragazzi resteranno visibili ancora qualche giorno alla chiesa dei Cancelli di Senigallia, da giovedì 18 a sabato 21 dalle ore 17.30 fino alle 19.30.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2022 alle 18:16 sul giornale del 21 maggio 2022 - 319 letture

In questo articolo si parla di attualità, bettino padovano, senigallia, comunicato stampa, iis, IIS Bettino Padovano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/c8pP





logoEV
logoEV
logoEV