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intervista

Bici Expo Senigallia, parola agli organizzatori: ‘’La manifestazione vuole diventare un riferimento per il territorio’’

3' di lettura
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di Edoardo Diamantini
edoardo@vivere.news


Vivere Senigallia prosegue gli incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. In questa occasione siamo con Luca Mori, Cristiano Tombesi e Mauro Dante, componenti dell’associazione ‘’Senigallia Eventi’’ e organizzatori dell’imminente evento, che si terrà nelle date del 23, 24 e 25 aprile, ‘’Bici Expo Senigallia’’, ci illustrano la manifestazione e ci raccontano la loro passione per il ciclismo.

Quando e come nasce la vostra passione per il ciclismo in generale?

Piuttosto tardi, verso i 25/30 anni come mezzo per tenersi in forma in maniera divertente e godendo dei paesaggi delle nostre colline.

Qual è l’episodio legato a questa disciplina che ricordate con maggior piacere e vi piacerebbe raccontarci?

Il record dell’ora di Francesco Moser e tutte le scalate del mitico Pantani, su tutte quella dell’Alte D’Huez del giro del 1997. Quando Marco gettava occhiali e bandana non ce n’era più per nessuno.

Come stanno andando i preparativi dell’evento? Come sono le vostre aspettative sulla manifestazione a livello generale?

I preparativi per la manifestazione sono a buon punto, sono già stati programmati gli arrivi ed il montaggio delle strutture per gli spettacoli e sono in fase di definizione, mancano alcuni dettagli, le escursioni nelle zone panoramiche attorno a Senigallia. Siamo pronti a ricevere i ragazzi delle scuole per la “lezione” di sicurezza sulla strada in collaborazione con la Polizia Municipale. Per quanto riguarda gli espositori siamo sulla buona strada e saranno a disposizione del pubblico che verrà a visitarci. Siamo sicuri che, nonostante le difficoltà di questa prima edizione, ‘’Bici Expo Senigallia’’ sarà una manifestazione di sicuro interesse che vuole diventare un punto di riferimento per gli anni futuri per il territorio, a fronte dell’interesse suscitato e dei contatti e proposte ricevute per delle collaborazioni future.

Quali sono a vostro avviso le caratteristiche che un singolo deve avere per competere al meglio in questo sport a prescindere dalla tipologia che si affronta? E a vostro avviso, come vedete la sua evoluzione in una prospettiva futura?

Dagli albori fino ad oggi il ciclista ha sempre avuto una grande capacità di soffrire (celebre la risposta di Pantani a chi gli chiedeva perché andasse così forte in salita: “Per accorciare l’agonia’’), fisicamente deve essere leggero, in particolare se è uno scalatore. Dal passato ad oggi il ciclismo, come tutti gli sport, si è specializzato, gli atleti competono in gare adatte alle loro caratteristiche, le bici si differenziano a seconda delle caratteristiche dell’atleta e del tracciato, gli allenamenti non si basano più sulle sensazioni dell’atleta ma sono imposti da preparatori professionisti che decidono lavori differenti a seconda della stagione, del calendario gare e dell’atleta. Il Direttore Sportivo della squadra SKY di qualche anno addietro ha introdotto il concetto di ‘’Marginal Gain’’ e da allora ogni pressapochismo è finito. Oggi, grazie a strumenti come ciclocomputer, misuratori di potenza, elettromedicali portatili che permettono di monitorare l’atleta in tempo reale, la preparazione è diventata mirata, calibrata sull’atleta e i suoi obiettivi. Questa tendenza non si può invertire, ma anzi progredirà con il progredire della tecnica e della conoscenza.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

Per il futuro ci auguriamo dì poter riproporre l’evento, che siamo sicuri riscuoterà un grande successo, portando così la passione della bici a tutti.



Questa è un'intervista pubblicata il 16-04-2022 alle 23:13 sul giornale del 19 aprile 2022 - 2252 letture



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