Al Palazzetto Baviera il nuovo libro di Marco Severini sul biennio pandemico

3' di lettura Senigallia 25/02/2022 - Da due giorni la guerra avviata alle porte orientali del vecchio continente ha catturato la scena mediatica benché da due anni l’intero pianeta viva un’emergenza nelle emergenze, tutt’altro che debellata. Tutti gli eventi capitati nei primi due mesi del 2022 sono stati seguiti con crescente attenzione, mentre centinaia di persone continuavano a morire, a infettarsi e a contrastare continue situazioni di disagio.

È questa una caratteristica peculiare della contemporaneità per cui le notizie nella mattina diventano vecchie e superate la sera. Tuttavia, la necessità di scavare più a fondo, di contestualizzare gli eventi, di comprenderne le ragioni storiche di medio-lungo periodo rimane e pone diversi interrogativi al nostro presente. Di questo e molto altro si parlerà nell’appuntamento pomeridiano di sabato 26 febbraio, alle ore 17.30, con la presentazione della nuova monografia, in anteprima nazionale, di Marco Severini, intitolata “Da Conte a Draghi. Problemi e scenari del biennio pandemico” (Ed. Aras, 2022, pp. 270), che indaga il drammatico biennio che ci lasciamo alle spalle attraverso l’analisi e la ricostruzione degli scenari che hanno cambiato la nostra esistenza: la vita politica italiana e internazionale, la pandemia, la dimensione civile e quotidiana, l’emergenza ambientale ed ecologica, la pace e della nonviolenza.

Si tratta di scenari che interagiscono tra loro e dettano l’agenda dei giorni immediatamente futuri. Il libro del prof. Severini (docente di Storia dell’Italia e di Storia delle Donne presso il Dipartimento di Studi Umanistici presso l’Università di Macerata) esplora la complessità della contemporaneità seguendo, da una parte, il filo della narrazione degli ultimi 24 mesi e, dall’altra, affrontando quei problemi strutturali – solo all’apparenza impenetrabili e irrisolvibili – che il nostro Paese si porta dietro da tanto, troppo tempo.

Non è facile raccontare il passato prossimo, ma se sostenuti da un metodo rigoroso, da un linguaggio lineare e accessibile e da una solida dimensione interpretativa, è non solo possibile ma auspicabile, dal momento che la storia mantiene una funzione di orientamento critico e scientifico sugli eventi del passato. Del resto, quello secondo cui non si possa fare storia sugli eventi recenti e recentissimi è un pregiudizio diffuso, smentito però da grandi opere di ogni tempo, dalla “Guerra del Peloponneso” di Tucidide alla “Storia d’Italia” di Benedetto Croce, scritte appunto a ridosso dei fatti accaduti. Su queste tematiche l’Associazione di Storia Contemporanea ha offerto nei suoi undici anni di vita un riferimento prezioso e continuo e il successo delle iscrizioni al Primo Corso di scrittura storica, che si sta svolgendo sulla piattaforma associativa (con numerosi iscritti non solo dalla comunità cittadina regionale, ma da diverse località italiane e straniere) ne è la riprova. Dialoga con l’autore il prof. Francesco Spinozzi (Università Politecnica delle Marche), già presidente della Scuola di Pace di Senigallia.

Si potrà partecipare all'evento, sulla base delle norme anti-Covid, essendo muniti di mascherina Ffp2 e super green pass.


da Associazione di Storia Contemporanea
Senigallia







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2022 alle 11:30 sul giornale del 26 febbraio 2022 - 230 letture

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