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Come diventare un agente della Polizia di Stato

polizia di senigallia 3' di lettura Senigallia 17/02/2022 - La Polizia di Stato è uno dei maggiori corpi di polizia attivi sul territorio nazionale sotto l’egida del Ministero degli Interni; ogni anno, sono numerosi i partecipanti che prendono parte alle procedure di selezione per l’arruolamento di nuovi agenti. In questo articolo vediamo qual è l’iter da seguire per diventare agente della Polizia di Stato.

I bandi di concorso

L’individuazione dei candidati idonei all’arruolamento nel corpo di polizia avviene per mezzo di una procedura di concorso pubblico. Ciò vale sia per il profilo di agente ordinario sia per quello di tipo tecnico scientifico. Il bando viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale e nell’apposita sezione del sito istituzionale del corpo; in aggiunta, è possibile consultare in qualsiasi momento la lista dei concorsi attivati dalla Polizia di Stato mediante un portale specializzato come concorsipubblici.com.

Le procedure concorsuali sono per titoli ed esami; come specifica il sito ufficiale della Polizia, per quanto riguarda gli agenti ordinari, possono partecipare al concorso sia i cittadini in possesso dei requisiti richiesti sia i volontari in ferma prefissata (annuale o quadriennale). Le selezioni per il profilo di “agente tecnico” sono invece aperte ai cittadini in possesso dei relativi requisiti.

I requisiti necessari

Al concorso per agente ordinario della Polizia di Stato possono partecipare coloro i quali sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;

  • età compresa tra i 18 e i 26 anni;

  • godimento dei diritti civili e politici;

  • condotta incensurabile;

  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni connesse al ruolo;

  • idoneità psico attitudinale, accertate dalla commissione d’esame;

  • diploma di istruzione secondaria di 2° grado; per i VFP in servizio al 31 dicembre 2020 o congedati entro la stessa data, è sufficiente il diploma di istruzione secondaria di 1° grado.

Il sito ufficiale della Polizia di Stato indica anche quali sono le condizioni ostative alla partecipazione alle procedure di selezione; non possono prendere parte al concorso coloro i quali sono stati “espulsi o prosciolti, d'autorità o d'ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o nelle Forze di polizia, ovvero destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego in una pubblica amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare”. Sono esclusi dalla partecipazione ai concorsi per l’arruolamento in Polizia i soggetti condannati, anche in maniera non definitiva, per reati non colposi per i quali sono stati sottoposti a provvedimento cautelare oppure “lo sono stati senza successivo annullamento della misura, ovvero assoluzione o proscioglimento o archiviazione anche con provvedimenti non definitivi”.

Le prove di selezione

Il concorso per l’arruolamento nella Polizia di Stato si articola in tre fasi successive; i candidati in possesso dei requisiti necessari accedono ad un test di selezione scritto, articolata in una serie di quesiti a risposta multipla.

Il superamento dell’esame scritto consente di prendere parte alle prove per l’accertamento dell’efficienza fisica (corsa sui mille metri, salto in alto e piegamenti sulle braccia). Seguono l’accertamento psicofisico, che prevede un esame clinico generale, delle prove strumentali e di laboratorio; infine, l’iter prevede gli accertamenti attitudinali, mediante batteria di test (sia collettivi che individuali) e un colloquio con la commissione esaminatrice.

I vincitori del concorso vengono nominati “allievi agenti” e devono frequentare un corso di formazione della durata di dodici mesi, divisi in due parti. La prima (8 mesi) presso una Scuola o un Istituto di formazione della Polizia di Stato, al termine della quale gli agenti allievi ricevono la nomina di “agente in prova”; la seconda, corrispondente ai restanti quattro mesi, prevede che la formazione sia svolta in parte presso una Scuola/Istituto di formazione e in parte presso i reparti o gli uffici del corpo. Al termine dei dodici mesi, gli allievi vengono nominati agenti di polizia.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 17-02-2022 alle 11:57 sul giornale del 17 febbraio 2022 - 213 letture

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