Paradisi sulla querelle dello sport cittadino: "Se l’assessore favorisce solo la diffusione del tennistavolo”

roberto paradisi 3' di lettura Senigallia 28/01/2022 - Il portavoce di “Unione Civici Marche” Roberto Paradisi denuncia "la grave discriminazione contro il resto dello sport senigalliese"

“Lo ha dichiarato nel capitolato di appalto: l’assessore Pizzi vuole diffondere nella comunità locale la pratica del tennistavolo. E solo quella. Ecco perché si radica una discriminazione così grave: da una parte chi percepisce soldi pubblici e, dall’altra, chi deve pagare cifre ormai insostenibili per garantire il diritto allo sport ai giovani di Senigallia”. Ancora una volta Roberto Paradisi, uomo di sport e portavoce del think tank “Unione Civici Marche”, in una nuova diretta social, ha svelato i retroscena della protesta nata a seguito di alcune scelte della Giunta di aumentare, tra le altre cose, le tariffe per l'uso degli impianti sportivi comunali da parte delle società sportive. “Devo una risposta al duo Pizzi-Campanile– ha affermato Paradisi – i quali hanno dichiarato che per la gestione del centro olimpico tutti avrebbero potuto partecipare. Non è vero. “La destinazione della struttura – lo dice il capitolato che occorre leggere prima di parlare - è vincolata alla sola pratica del tennistavolo stesso. Inoltre, per gli operatori economici, si richiedevano nel capitolato almeno tre anni di gestioni simili. La rosa di chi poteva partecipare era ristrettissima”.

Paradisi ha poi attaccato l’ex assessore Campanile per una espressione utilizzata nella commissione sport dello scorso 19 gennaio. "Campanile – ha ricordato Paradisi – ha affermato che il tennistavolo ‘fa attività sociale riconosciuta e gli altri no’". Una dichiarazione che ha mandato su tutte le furie l’esponente del centro-destra che ha difeso l’attività sociale di tutte le realtà sportive, nessuna esclusa. E ancora: “La legge regionale n° 5 del 2012 all’art. 19 prevede l’obbligo per le amministrazioni di affidare gli impianti sportivi con procedure ad evidenza pubblica.

"Campanile ha affermato che solo il tennistavolo avrebbe affrontato una gara pubblica. Ciò è incredibile: tutte le società sportive, al contrario, e questo è per legge, hanno affrontato procedure pubbliche per ottenere un impianto. Occorre studiare prima di parlare -aggiunge Paradisi- La differenza è semmai che, in un caso, si è trattato di una gara d’appalto (per il fatto che si ritiene il tennistavolo essenziale per la comunità locale) con prevista remunerazione del Comune e, negli altri casi, si è trattato di procedure ad evidenza pubblica. Chi non ha santi in Paradiso così paga cifre proibitive. I figli prediletti invece ricevono soldi pubblici”.

Infine, Paradisi è tornato sui costi degli impianti quadruplicati. “Non si può – come ha fatto l’assessore Pizzi - calcolare il costo orario di una palestra calibrando l’utilizzo su 365 giorni all’anno compresi Natale e ferragosto. In realtà una società sportiva utilizza la palestra per circa 9 mesi, 9 mesi e mezzo (non utilizzandola durante le feste o in molti fine settimana). Il costo orario reale, in una palestra media, è oggi salito a quasi 4 euro. Migliaia di euro all’anno di aumento, alla fine dell’annata sportiva”. Infine un accenno ai costi decuplicati della pista di atletica: “Ho nel cuore gli amici dell’atletica leggera ad un passo dallo smantellamento. Nei prossimi giorni affronterò anche questo tema”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2022 alle 12:00 sul giornale del 29 gennaio 2022 - 403 letture

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