Aumento dei costi, bollette, materie prime e difficoltà di reperimento. CNA: "Serve una manovra urgente e coordinata su tutti i livelli"

2' di lettura Senigallia 25/01/2022 - A novembre scorso l’occupazione nell’artigianato, nelle micro e nelle piccole imprese risulta in crescita rispetto a ottobre e in robusto aumento nei confronti di novembre 2020. Questi risultati dimostrano in modo inequivocabile che, fino a novembre 2021, il sistema produttivo dei “piccoli” è riuscito a intercettare la ripresa economica così come aveva resistito alla recessione, continuando a garantire all’Italia benessere e coesione sociale.

“Occorre ricalibrare le politiche di sostegno al sistema produttivo su tutti i livelli – dichiara Carlo Schiaroli Presidente CNA Senigallia – la pandemia, la forte crescita dei costi energetici e dalla costante difficoltà di approvvigionamento delle materie prime mettono in difficoltà tutto il sistema economico nazionale”.

Tutto questo viene sottolineato anche in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi dalla CNA, invitandolo a sensibilizzare le istituzioni europee per evitare l’introduzione di ulteriori rigidità della regolamentazione bancaria che rendono ancora più selettivo e complicato l’accesso al credito per le imprese, specialmente quelle di minori dimensioni. La fine della cosiddetta moratoria di Stato ed il progressivo riallineamento del sistema pubblico delle garanzie rischiano di trasformare il graduale ritorno alla normalità in una ulteriore morsa per le imprese che impedisce loro di consolidare una ripresa possibile o, addirittura, di compromettere definitivamente chi non è riuscito ad ancora ad agganciarla.

I saldi non sono partiti nel modo giusto, alcune attività registrano un calo del 35-40% rispetto allo scorso anno, effetto di una situazione generale che non aiuta il sistema economico. C’è necessità di individuare strumenti idonei a sostenere le imprese che operano in settori non interessati dalla ripresa e che oggi, a fronte della recrudescenza della pandemia, rischiano seriamente di uscire dal mercato.

“Serve un sostegno generale su tutti i settori per scongiurare ulteriori chiusure e difficoltà di liquidità che innescherebbero con il crollo di alcuni settori – continua Carlo Schiaroli – proprio per questo stiamo monitorando la situazione e chiedendo con forza un tavolo con il Governo”.

Proprio l’impennata delle bollette riguarda l’intero sistema produttivo, non solo le imprese energivore ma anche e soprattutto le micro e piccole imprese che sopportano la maggior parte degli oneri generali di sistema. È quanto sottolinea CNA chiedendo al Governo un approccio organico e complessivo per affrontare il problema del caro energia avviando un tavolo con tutte le componenti del sistema produttivo.

Le piccole imprese italiane e le imprese artigiane subiscono infatti una distribuzione iniqua del sistema degli oneri generali, a cui contribuiscono per il 49% (circa 4,7 miliardi di euro) e con i quali finanziano anche, paradossalmente, le agevolazioni per le aziende energivore alle quali non accedono. Un problema che CNA denuncia da tempo, e che nell’attuale contingenza sta compromettendo quotidianamente l’operatività delle piccole imprese, con rilevanti rischi di sospensione dell’attività per le imprese più esposte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2022 alle 16:00 sul giornale del 26 gennaio 2022 - 263 letture

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