La giovane promessa del tennis Luca Nardi: “Il primo Challenger che ho vinto da poco è stata una bella soddisfazione, lavoro ogni giorno senza fretta o pressione’’

2' di lettura Senigallia 21/01/2022 - Vivere Senigallia prosegue gli incontri con diversi protagonisti del mondo sportivo. In questa occasione abbiamo incontrato Luca Nardi, giovane tennista marchigiano (classe 2003), attuale numero 296 del ranking mondiale, a 14 anni e 10 mesi è diventato il più giovane tennista di sempre a entrare nella classifica ATP. Ci racconta la sua passione con uno sguardo rivolto al futuro.

Quando e come nasce la tua passione per il tennis?

Mi è venuta guardando mio fratello (Niccolò Nardi, N.d.R.) più grande giocare al Circolo Tennis Baratoff di Pesaro, quando mia madre lo portava ad allenarsi a volte rimanevo lì a vederlo e cosi mi sono subito innamorato di questo sport.

Qual è l’episodio della tua ancora giovane carriera che ricordi con maggior e ti piacerebbe raccontarci?

Sicuramente il Challenger che ho da poco vinto a Forlì, è stata una sensazione stupenda perché vincere un torneo così importante mi ha dato fiducia e mi ha fatto capire che posso stare a certi livelli, è stato bellissimo celebrare questa vittoria con la mia famiglia, il mio allenatore, la mia ragazza e i miei amici, è stato veramente bello!

Hai un tennista preferito all’interno del circuito professionistico e che magari prendi come riferimento?

In realtà no, non ne ho uno in particolare che tifo. Guardo il tennis in generale e cerco di prendere spunto imparando qualcosa da ognuno.

Hai solo 18 anni e già sei fra i primi del 300 del mondo, quanta la soddisfazione? Quanta la voglia di migliorarsi ancora?

Adesso sono al numero 296 del mondo, e ne son molto felice. A 18 anni è un bel traguardo. Non lo definirei ne ‘’troppo avanti’’ ma nemmeno ‘’troppo indietro’’. Si può fare sicuramente meglio, ma considerando alcuni avvenimenti che mi sono successi negli anni passati, iniziare questo 2022 con questo best ranking, e vincere un Challenger mi da molta soddisfazione, ma non mi basta. La classifica è alla fine solo un numero, che spero di poter migliorare.

Come giudicheresti il tuo 2021?

Il mio 2021 è stato di ‘’bassissimi’’ e pochi alti, mi piace dirlo così. Ho avuto parecchi cambiamenti, ho cambiato anche allenatore, son ora tornato dall’allenatore di sempre (Francesco Sani, N.d.R.), ho avuto molti “movimenti” all’interno della mia vita familiare, relazionale e tennistica, non è stato un anno tutto sommato positivo, però è finito in una maniera migliore rispetto a come era iniziato ed è finito in crescendo, e questa è la cosa importante.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

Un obiettivo personale è quello di riuscire quest’anno a giocare le qualificazioni di un torneo del Grande Slam, però senza comunque fretta o pressione, cercando di lavorare al meglio tutti i giorni ottimizzando ogni singola giornata.






Questa è un'intervista pubblicata il 21-01-2022 alle 14:20 sul giornale del 22 gennaio 2022 - 974 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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