I balneari a confronto a Senigallia: "Occorre tutelare le concessioni esistenti prima della Bolkestein"

2' di lettura Senigallia 21/01/2022 - “Applicare la sentenza del Consiglio di Stato del 13 gennaio scorso e tutelare le concessioni balneari esistenti da prima della Direttiva Bolkestein”. E' l'appello all'unisono lanciato dai balneari intervenuti ieri all'iniziativa organizzata a Senigallia dalla Cna e che ha accolto il sosegno anche da parte dei parlamentari di vari partiti dell'arco istituzionali, dell’Assessore regionale al Demanio Marittimo Guido Castelli, dei Consiglieri regionali e dei sindaci dei Comuni costieri marchigiani intervenuti da remoto o in presenza.

“La sentenza emanata il 13 gennaio dal Consiglio di Stato ribalta quanto affermato in precedenza dallo stesso organo con la sentenza di novembre in tema di concessioni demaniali marittime che ne prevedeva la scadenza al 31 dicembre 2023 e la successiva messa a gara -ha affermato il presidente Cna Marche Paolo Silenzi, introducendo i lavori del convegno- Oggi il Consiglio di Stato conferma invece quello che la Cna sostiene da tempo: la direttiva Bolkestein non può essere applicata ai rapporti concessori instaurati prima del 2009, anno in cui la direttiva è stata recepita dall’ordinamento italiano con decreto. Confido che oggi, dalle Marche e da Senigallia si possa aprire un capitolo nuovo per trovare una soluzione forte e condivisa, tra imprese e istituzioni, per assicurare la piena continuità aziendale per le nostre imprese”.

Una pronuncia, quella del Consiglio di Stato, della quale, secondo Cna Balneari, dovranno tener conto Governo e Parlamento, nell’affrontare la riforma del Demanio Marittimo e che riguarda oltre il 90 per cento delle concessioni balneari esistenti. “Il tessuto balneare del nostro paese è fatto prevalentemente da persone che hanno investito a fatica, anche i propri risparmi, creando dal nulla attività che oggi rappresentano un unicum nel panorama balneare internazionale -ha detto Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Balneari- come Cna abbiamo un unico scopo, difendere questo patrimonio che è anche di ogni singolo territorio e comune”.

Tra i vari interventi, anche quello del sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, che ha assicurato “la vicinanza ai balneari in qualunque forma di protesta o di proposte perchè il turismo balneare rappresenta il traino dell'economia cittadina”. L'assessore Castelli è ancora possibile “lottare contro la Bolkestein che può ancora essere è ancora rimossa” mentre per il capogruppo PD in regione Maurizio Mangialardi “serve una legge del Parlamento, su indicazione dei Ministri Gelmini e Garavaglia, che salvaguardi il settore”. L’economia turistica balneare, con 30 mila imprese, muove in Italia 13 miliardi di cui quasi 400 milioni nelle Marche. Nella regione le imprese in attività sono 555 e gli stabilimenti balneari 906 con 2.838 addetti.








Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2022 alle 21:55 sul giornale del 22 gennaio 2022 - 369 letture

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