Addio a Oddo Galavotti, PD, "Amministratore capace di lasciare un’impronta nella politica della città"

3' di lettura Senigallia 18/01/2022 - Martedì si svolgeranno i funerali di Oddo Galavotti, scomparso domenica all’età di 95 anni In questi giorni abbiamo celebrato la figura di David Sassoli, prematuramente scomparso la settimana scorsa.

Accostare le figure di Oddo Galavotti e di David Sassoli potrebbe sembrare improprio, in realtà significa riconoscere e attribuire valore a una forma di iniziativa politica portata avanti con dignità, sobrietà e mitezza ma al tempo stesso con fermezza di valori e di ideali, con determinazione di obiettivi. Abbiamo vissuto quanto questo modo civile di fare politica si contrapponga con quello sguaiato, aggressivo, minaccioso, molto diffuso, che stiamo sperimentando in questi anni.

Siamo con Zagrebelsky quando sostiene che la mitezza rimanda ad un’idea inclusiva della politica e della coesistenza civile, ricca di valori e di contenuti, che consentono lungimiranza e realizzazioni, mentre la politica proterva, arrogante è sempre priva di idee e di prospettive e il suo unico obiettivo è l’affermazione individuale.

Non era questo il caso di Oddo che prima come uomo politico e poi come amministratore è stato capace di lasciare un’impronta nella politica e nelle opere della nostra città.

Prima come consigliere comunale poi come vicesindaco e sindaco ha contribuito e ha fatto fare alla città quel balzo in avanti di cui aveva bisogno e che molte città, più grandi e più progressiste di Senigallia, ancora non avevano fatto, o stavano solo ipotizzando.

Ha tracciato così la direzione da seguire per una positiva ulteriore futura evoluzione della città; direzione poi percorsa negli ultimi vent’anni dalle giunte di centro sinistra per la realizzazione di una città famosa per la sua bellezza e accoglienza.

Militante orgoglioso e fiero del Partito Comunista ha capito che il mondo, il paese e anche la città stavano cambiando; le esigenze delle persone, i loro bisogni non erano più gli stessi del passato; ha capito che il cambiamento doveva avvenire anche nella rappresentanza politica e per questo è stato un fedele iscritto del Partito Democratico, fino alla fine.

Anche in questo vi è assonanza con David Sassoli, pur avendo le loro esperienze politiche radici lontane, per comunanza di valori e di ideali sono confluiti nello stesso partito, il Partito Democratico.

Quando una persona cara ci lascia rimane un vuoto per i suoi familiari, i suoi amici, i suoi compagni, non è questo il caso; Oddo ha lasciato un esempio di amministratore e di stile politico che per tutti noi rappresenta una ricchezza, da conservare e tutelare.

Ci raccogliamo in un caloroso abbraccio attorno alla famiglia del caro Oddo.

“Quanto al nome, essa è chiamata democrazia, poiché è amministrata non già per il bene di poche persone, bensì di una cerchia piú vasta: di fronte alle leggi, però, tutti, nelle private controversie, godono di uguale trattamento; e secondo la considerazione di cui uno gode, poiché in qualche campo si distingue, non tanto per il suo partito, quanto per il suo merito, viene preferito nelle cariche pubbliche; né, d’altra parte, la povertà, se uno è in grado di fare qualche cosa di utile alla città, gli è di impedimento per l’oscura sua posizione sociale.” (discorso di Pericle agli ateniesi, 461 a.c., da Tucidide)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2022 alle 11:19 sul giornale del 19 gennaio 2022 - 346 letture

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