Formentera, un piccolo paradiso nel Mediterraneo

8' di lettura Senigallia 15/01/2022 - Così piccola e remota da non ospitare neppure un aeroporto, l'isola di Formentera è da tantissimi anni il rifugio di milioni di italiani.
Le sue spiagge dorate, languite da acque cristalline, sono oramai il suo marchio di fabbrica ma, per chi non la conoscesse, Formentera è anche un luogo dove poter entrare in contatto con la natura, fare sport e rigenerarsi.

Non solo quindi aperitivi al tramonto e shopping per le stradine di Sant Francesc, ma anche tante attività da svolgere all'aria aperta.

Il periodo migliore per visitarla va da maggio ad ottobre, anche se i mesi di giugno, luglio e agosto si rivelano sempre i più gettonati. Per arrivare su questo fazzoletto di terra è necessario prenotare un volo per Ibiza, recarsi successivamente al porto, e imbarcarsi su uno dei tanti traghetti che conducono alla “Isla Bonita”, come viene amorevolmente chiamata dagli habitué.

Per i vostri spostamenti sull'isola rivolgetevi ad un noleggio auto al porto di Formentera, spesso forniscono anche motorini e biciclette sia tradizionali che nella versione elettrica. Infine, per l'alloggio è sempre meglio prenotare con mesi di anticipo: in questo modo avrete la possibilità di scegliere tra più opzioni come case di campo, appartamenti o ville.

I circuiti verdi

Da molti anni l'isola punta ad un turismo sostenibile e alla salvaguardia del territorio. Nel 2016 il Consell de Formentera ha creato una mappa con ben 32 circuiti verdi che coprono oltre 100 km di sentieri. Tra vigneti, mulini a vento e campi che rivelano il lato rurale di Formentera, potrete praticare nordic walking, passeggiare o anche girare in bicicletta data la natura prevalentemente piana dell'isola. Vivere lentamente Formentera vuol dire entrare in contatto con la sua anima e staccare la spina dalla routine quotidiana.

I circuiti verdi, che constano negli antichi sentieri che gli isolani percorrevano per raggiungere i vari punti dell'isola, sono ben classificati a seconda della loro difficoltà: richiedendo la mappa al centro del Turismo, o scaricandola da internet, avrete accesso a tutte le informazioni per scegliere il percorso più adatto a voi.

Tra i più battuti, grazie alle viste mozzafiato che è in grado di regalare, troviamo sicuramente il Camì de sa Pujada, conosciuto anche come Camino Romano. Non è uno dei percorsi più semplici, ma, se non vi spaventa camminare in pendenza, grazie a questo percorso attraverserete profumatissime zone boschive e ammirerete l'isola dall'alto.
Il punto di partenza è nel piccolo paese di Es Calò, famoso per le numerose “escars” ovvero i ricoveri per le barche dei pescatori, dichiarati nel 2002 luoghi di interesse culturale. La salita vi accompagnerà in un percorso che non è altro che un susseguirsi di veri e propri belvedere: preparatevi a tornare con decine di fotografie degne di una cartolina.
Potrete successivamente decidere di fermarvi alla prima tappa, ovvero nell'altopiano di La Mola per poi riscendere dal percorso che avrete appena battuto, o proseguire attraverso i vigneti della cantina Terramoll. Quest'ultimo tratto conduce fino al paesino di El Pilar, da dove partono altri interessanti circuiti verdi.

Se invece cercate qualcosa di più semplice, ma altrettanto scenografico, il percorso che parte da Sant Ferran e conduce prima a Cala Embaster e dopo alla meravigliosa spiaggia di Migjorn, è quello che fa per voi.
Partendo dalla località di Sant Ferran, che ospita una piccola chiesetta e la mitica Fonda Pepe, ritrovo degli hippy negli anni ‘70, dirigetevi verso nord, ovvero verso la costa di Tramuntana. I sentieri sono indicati da una segnaletica in legno con l'icona di un uomo che cammina, vi basterà seguirli per non perdervi.

Cala Embaster, la prima tappa, è uno dei luoghi più emozionanti di Formentera: una piccola spiaggia circondata da alte scogliere di arenaria modellate artisticamente dal vento. Il sentiero poi prosegue verso sud, attraversando l'isola e svelandone il suo lato agricolo. Sarà qui che potrete osservare le tipiche case isolane, le finche, imbattervi in docili caprette al pascolo e ammirare gli iconici alberi di fico puntellati.

Terminato questo salto nel passato, quando l'isola si chiamava Frumentaria proprio per le grandi coltivazioni di grano presenti all'epoca, arriverete nella meravigliosa costa di Migjorn. Il litorale sabbioso più esteso dell'isola che si conclude con la suggestiva Calò des Mort.

Sport acquatici e non solo

Formentera è caratterizzata da acque cristalline che nulla hanno da invidiare a quelle di sperduti atolli caraibici. Fare attività in questo mare è quindi uno dei “must to do” per ogni vacanziero che visita l'isola.
Tra gli sport più praticati troviamo sicuramente il Sup. Facile e adatto a tutti, grazie alla tavola che potrete noleggiare in uno dei tanti centri che offrono questo servizio, potrete godervi il mare e l'isola da una prospettiva decisamente privilegiata. Se non avete confidenza con questo sport potrete affidarvi ad uno dei tanti istruttori che vi accompagnerà nelle escursioni.

Nel centro Wet4Fun, situato sulla spiaggia di Es Pujols, c'è anche la possibilità di noleggiare un monster Sup: una tavola di grandi dimensioni per divertirsi in gruppo (4-8 persone).

Per chi ama invece le immersioni subacquee, Formentera non delude in quanto ad opportunità: al porto di La Savina sono presenti diversi centri dove è possibile noleggiare l'attrezzatura necessaria e anche prendere qualche brevetto.

Il kayak è un'altra delle attività da praticare nel meraviglioso mare di Formentera: che decidiate di uscire in solitaria oppure accompagnati da un istruttore, l'esperienza del mare aperto e la visita alle grotte che costeggiano l'isola rimarrà per sempre nel vostro cuore.

Ma per vivere il mare non solo dalla spiaggia non è necessario essere degli sportivi… per i più pigri l'isola offre indimenticabili escursioni in catamarano o in barca. Spesso questi servizi prevedono anche il pranzo e l'aperitivo a bordo.

Infine, a Formentera è possibile fare delle indimenticabili escursioni a cavallo. Accompagnati da un maestro, potrete ammirare la meravigliosa spiaggia di Ses Illetes al sorgere del sole oppure emozionarvi al tramonto durante una passeggiata sulla spiaggia di Migjorn.
Rivolgetevi al centro Rutas Es Boixets che si trova a Sant Francesc e chiedete a loro tutte le informazioni per programmare un indimenticabile cavalcata.

I fari di Formentera

I fari dell'isola rappresentano un'altra meravigliosa esperienza da vivere e non prevedono escursioni organizzate; si possono facilmente raggiungere in autonomia grazie a delle passeggiate.

Ne esistono in tutto tre, ma solo due vi emozioneranno a tal punto da diventare indimenticabili nella vostra vacanza.

Quello meno interessante è quello presente al porto di La Savina: date le sue modeste dimensioni e la sua recente costruzione, non emana l'energia dei suoi “fratelli” presenti a Cap de Barbaria e a La Mola.

Il faro di Cap de Barbaria si erge sulla scogliera ovest dell'isola. Da quel punto esatto, Formentera guarda le coste africane e pare che il nome Barbaria derivi proprio dalla denominazione dei popoli abitanti quelle terre, ovvero i Berberi.
Alto circa 17 metri, con un diametro di 3, si raggiunge tramite una suggestiva passeggiata che attraversa l'aspro terreno isolano. Se all'inizio del vostro cammino costeggerete arbusti vari e profumati cespugli di rosmarino, pian piano che vi avvicinerete a sua maestà il faro, la natura lascerà il posto all'arida roccia. L'impatto è forte una volta al suo cospetto e lo sfondo blu del mare non può che enfatizzare questo spettacolo.

Purtroppo, il faro non è visitabile al suo interno ma, poco distante, c'è una gradita sorpresa che vi farà dimenticare questo dettaglio.

Si tratta della celebre Cova Foradada, un naturale accesso alle viscere della terra, che conduce ad uno degli spot più incredibili dell'isola. Identificarla non è difficile: guardando il faro frontalmente, posate il vostro sguardo poco più a destra; noterete un buco nella roccia corredato di una scaletta che facilita l'accesso a questo luogo senza tempo. Scendete all'interno senza timore, percorrete pochi passi… e lo spettacolo a cui assisterete vi lascerà senza parole.

Il faro di La Mola, invece, si trova sulle scogliere più alte di tutta Formentera. Si raggiunge facilmente in auto o in motorino e, dal 2019, ospita un interessante museo dedicato alla storia dell'isola e al suo stretto rapporto con il mare.

L'esposizione si articola al piano terra del faro, quello che un tempo rappresentava la casa del custode. Il museo, composto da testimonianze video, fotografie e pannelli esplicativi, permette di conoscere la vera essenza dell'isola e dei suoi abitanti. Agricoltori, pescatori e addetti ai lavori raccontano di come la vita su questo fazzoletto di terra non sia sempre stata così facile e di come la caparbietà dell'essere umano abbia permesso di farla diventare quella meravigliosa isola che conosciamo oggi.

Terminata la visita non dimenticatevi di affacciarvi dalla terrazza che si trova dal lato opposto dell'entrata: la strepitosa vista sul mare vi lascerà senza fiato.








Questo è un articolo pubblicato il 15-01-2022 alle 16:01 sul giornale del 15 gennaio 2022 - 216 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cFux





logoEV
logoEV
logoEV