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Saltano i tracciamenti e le quarante Covid: Paradisi, "Caos per le dad". Volpini, "Richieste di potenziamenti inascoltate"

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di Giulia Mancinelli
senigallia@vivere.it


Con i dilagare dei contagi da Covid, sono completamente saltati i tracciamenti e le quarantene con tamponi molecolari che arrivano anche dopo cinque giorni dalle richieste. Le conseguenze, disastrose, si stanno ripercuotendo sulle DAD scolastiche e anche sulle malattie dei lavoratori.

A lanciare l'allarme è Roberto Paradisi, avvocato ed esponente dei Civici per le Marche. “A Senigallia (ma non solo) è saltato il servizio sanitario pubblico delegato alle procedure Covid. I numeri di telefono preposti sono irraggiungibili, chiedere informazioni è impossibile. Ci sono centinaia di cittadini, con probabili sintomi Covid, che attendono da giorni, se non settimane, di essere contattati per il tampone molecolare -afferma Paradisi- Appesi a risposte che non arrivano e a procedure che non partono. Con risvolti grotteschi: chi è probabilmente è positivo o chi deve stare in quarantena ma non può, ad esempio, certificarlo nel posto di lavoro o a scuola, dove in assenza di certificazione pubblica non fanno partire la Dad. Un corto circuito imbarazzante”.

A confermare il quadro delineato da Paradisi, che ringrazia i sanitari per l'immane lavoro che stanno facendo, è Fabrizio Volpini, coordinatore Usca e medico di medicina generale. "Vivendo da due anni dentro il vortice del Covid e osservandolo da diversi angoli di visuale, posso rassicure che nella nostra realtà la situazione è di gran lunga migliore di altre del territorio regionale per non parlare di quello che sta accedendo in altre Regioni. Conosciamo le difficoltà del tracciamento e del sistema tamponi, specialmente degli ultimi giorni, a causa del massiccio aumento del numero di casi e alle recente cambiamento delle norme sulla quarantena che stanno creando difficoltà nell'essere interpretate e recepite -spiega Volpini- Come medici di famiglia, insieme e in accordo con il Servizio di Prevenzione stiamo lavorando per cercare di snellire e semplificare le procedure nel rigoroso rispetto delle norme senza compromettere la sicurezza dei cittadini. Non sempre troviamo conforto ed aiuto nelle Direzioni Sanitarie Regionali. Come territorio, SISP, Distretto, Medici di Famiglia, USCA, Infermeri dell'ADI e dei servizi, Personale dell'Emergenza stiamo facendo il massimo. Purtroppo i ripetuti appelli dei mesi scorsi, quando il virus con l'estate ci aveva concesso una tregua, di rafforzare questa porzione del servizio sanitario regionale sono caduti nel nulla. Stanchi ma consapevoli delle difficoltà e delle problematiche dei cittadini, con il senso di responsabilità che ci caratterizza andiamo comunque avanti, chiediamo scusa per eventuali ritardi o disservizi, ma su di noi la città e il territorio può continuare a fare affidamento".








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