Bcc di Pergola e Corinaldo: per il Direttore generale Mario Montesi è arrivato il momento del pensionamento

4' di lettura Senigallia 07/01/2022 - Dopo oltre quarant’anni di servizio, lo scorso 31 dicembre è arrivato il momento del pensionamento per il Direttore generale della Bcc di Pergola e Corinaldo Mario Montesi. Dopo un primo approccio nell’estate del 1977, ancora studente di ragioneria, Montesi vinceva il concorso e nel febbraio 1980 veniva assunto nell’allora Cassa Rurale ed Artigiana di Pergola, che sarebbe diventata l’attuale banca.

Vicedirettore dal 1995, prima al fianco di Anna Maria Bartolini e poi di Franco Di Colli, dal luglio 2010 ha infine assunto l’incarico di Direttore generale portato avanti con dedizione fino a pochi giorni fa. Preparazione e professionalità indiscutibili, visione generale senza però perdere di vista il dettaglio, Mario Montesi ha lasciato un segno profondo nell’istituto di credito pergolese.

Una lunga esperienza, professionale e di vita, nella quale avete raggiunto tanti obiettivi. Quali i momenti decisivi, i passaggi più importanti? “Nei 42 anni alle dipendenze della banca – spiega Montesi – sono stati molti, ma per sintetizzare citerei l’apertura della prima filiale di San Lorenzo in Campo nell’ottobre 1987, con la Cassa Rurale di Pergola che cessava di essere monosportello e si apriva alle altre comunità; nel novembre 1995 diventava poi Bcc, una trasformazione non solo nel nome. Venivano rimosse le limitazioni sull’operatività al di fuori di agricoltori ed artigiani e la banca iniziava ad operare con tutte le realtà economiche locali; nel giugno 2001, con il primo avvicendamento alla direzione generale, la storica direttrice Anna Maria Bartolini – con la quale la banca è nata e cresciuta – lasciava il timone a Franco Di Colli che provvedeva ad una riorganizzazione funzionale all’ulteriore sviluppo della Bcc; nel gennaio 2018 la fusione con Corinaldo e la nuova Bcc di Pergola e Corinaldo diventava una delle realtà più importanti del panorama bancario marchigiano; nel marzo 2019, nel rispetto della normativa introdotta nel 2016, la banca aderiva al Gruppo Iccrea, la quarta banca italiana, pur mantenendo ampie autonomie decisionali; infine ad aprile 2019: con l’apertura della prima filiale in Umbria, a Gubbio, la banca assumeva un nuovo ruolo interregionale, poi rafforzato con il secondo sportello a Gualdo Tadino lo scorso settembre.”

Quale la soddisfazione più grande di questi anni? “Sono diventato direttore nel luglio del 2010, nel pieno della più grande crisi del dopoguerra che ha segnato fortemente il sistema bancario italiano, per cui le sfide affrontate sono state molte, ma la soddisfazione più grande è stata senz’altro l’operazione di fusione con la Bcc di Corinaldo. Una fusione che ha esaltato le principali qualità delle due banche, come hanno dimostrato i bilanci di questi ultimi anni, ma che si è realizzata anche all’interno del personale e del Consiglio di amministrazione, coesi e collaborativi come se avessimo sempre lavorato insieme. Aver diretto questo delicato passaggio, grazie anche al supporto di Mauro Tarsi, direttore della Bcc di Corinaldo e poi vicedirettore della Bcc di Pergola e Corinaldo, è stata senz’altro la mia soddisfazione più grande.”

Che banca lascia? “Dopo undici anni di direzione, in un periodo straordinariamente difficile, lascio una banca solida e solidale. Lascio una banca con indicatori di patrimonializzazione e redditività eccellenti e con un’incidenza del credito deteriorato mai così proporzionalmente contenuta. Lascio un’impresa che gode di un buon clima aziendale, che è stato uno dei nostri principali vantaggi competitivi. Lascio una cooperativa di credito che mai come negli ultimi anni ha interpretato questo ruolo al servizio delle comunità locali: basti pensare che negli ultimi tre anni sono stati destinati, in sede di ripartizione degli utili, oltre 1,1 milioni di euro per interventi di beneficienza e mutualità, in parte già realizzati ed in parte da realizzare, che rafforzeranno ulteriormente i legami con il territorio e con i soci.”

Quali le sfide future? “Il mondo del credito cooperativo è ancora in una fase di profonda evoluzione e nuovi e potenti soggetti esterni stanno avvicinandosi al mercato bancario, anch’esso in continua evoluzione, anche a causa delle sempre più repentine innovazioni tecnologiche. Restare sul mercato e continuare a primeggiare nel segmento che più ci appartiene, quello dei privati e delle piccole e medie imprese, sarà una sfida difficile ma al tempo stesso stimolante e sicuramente alla portata della Bcc di Pergola e Corinaldo, grazie alle capacità reddituali e patrimoniali che ha acquisito in questi anni, grazie ad una bassa esposizione al rischio di credito, grazie alla nuova organizzazione della rete completata nel 2021, grazie ad un Consiglio di amministrazione coeso e competente e ad una compagine del personale professionale e motivata, ma soprattutto grazie alle doti della nuova direzione. Claudio Rovelli, a cui lascio l’incarico di Direttore generale, e il Vicedirettore Roberta Piersimoni, formano una direzione competente ed affiatata, che saprà sicuramente vincere ogni sfida futura. A loro, a tutti i dipendenti e a tutti gli amministratori, vanno i miei sinceri auguri. Io farò sempre il tifo per loro.”






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 07-01-2022 alle 12:29 sul giornale del 08 gennaio 2022 - 645 letture

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