Montemarciano: "Raccontateci la vostra laurea: ci interessa"

5' di lettura 09/12/2021 - Un nuovo ‘I CARE’ per Montemarciano! Proviene da due sue giovani laureate, le dott.sse FRANCESCA PISAPIA e MARTA SALVEMINI, che lunedì 13 dicembre, ore 19-20, dalla piattaforma social ‘Adesso Web’, introdotte da OS.I.A.MO., condivideranno il loro sapere universitario su due argomenti, oggetto delle loro tesi, ambedue di forte impatto sociale.

L’uno riguarda come i ragazzi invisibili possano ‘Diventare grandi lontano da casa. Storie di minori stranieri non accompagnati ora maggiorenni’; l’altro tocca la problematica della fiducia del cittadino nei confronti delle istituzioni ‘Le misure di prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni’. Ambedue le argomentazioni riguardano il tema della fiducia: la prima espone come la fiducia nella vita, ritrovata nei gruppi sociali accoglienti, dia la forza esistenziale ai ragazzi invisibili di compiere rotte pericolose e interminabili nella speranza di avere una vita migliore; la seconda invece tratta della perdita di fiducia del cittadino come amaro esito della scoperta dei fenomeni corruttivi che attraversano le istituzioni. Due esperienze contrapposte di fiducia: fiducia ritrovata nella socialità accogliente, fiducia perduta nella gestione corrotta della cosa pubblica. Saranno proprio due giovani laureate di Montemarciano, a partire dai loro studi, a proporre conoscenza e riflessione su questi fenomeni globali che investono e investiranno sempre più il futuro comunitario.

L’I Care proposto dalle giovani laureate di questa puntata come quello delle precedenti va ascoltato dalla comunità di Montemarciano, è un loro fondamentale diritto, a cui deve corrispondere il dovere della Amministrazione di adottare coraggiose politiche giovanili, per dare loro spazi e strutture culturali, come luoghi aperti di ricerca e di partecipazione alla progettazione innovativa, anche in vista degli obiettivi della Next Generation EU. La trasmissione online potrà essere seguita in diretta nel canale facebook di ‘Adesso Web’ , che ringraziamo per la preziosa disponibilità, https://www.facebook.com/livewebenonsolo. Gli interessati potranno porre commenti e domande, scrivendole via chat. Di seguito il quadro conoscitivo, scientificamente studiato e rilevato, dalle due laureate. Dott.ssa Francesca Pisapia Università di Macerata – Corso di laurea in Scienze dell’educazione Anno Accademico 2020-2021 Tesi : ‘Diventare grandi lontano da casa. Storie di minori stranieri non accompagnati ora maggiorenni’ Argomento trattato: ‘L’idea di affrontare il tema dei minori stranieri non accompagnati come argomento della mia tesi nasce dall’esigenza di concretizzare, attraverso la forma scritta, il mio bagaglio esperienziale relativo a tale ambito. Nel mese di ottobre 2020 ho svolto il tirocinio presso l’Associazione Centro Servizi Immigrati Marche di Macerata, dove ho capito il vero significato della migrazione attraverso il lavoro con tre minori non accompagnati di origine albanese. Al centro di questo elaborato ci sono i minori stranieri non accompagnati, ragazzi invisibili che compiono rotte interminabili al fine di avere una vita migliore.

L’obiettivo di questa tesi è di creare nel lettore una sensibilizzazione tale da porsi delle domande sul reale significato delle migrazioni e delle scelte compiute dai soggetti, al fine di abbattere quei pregiudizi che spesso invadono le nostre menti. Con il termine migrante si indica colui che si sposta da un paese all’altro allo scopo di migliorare le sue condizioni materiali e sociali, le sue aspettative future o quelle della sua famiglia. Le strutture di accoglienza, diverse per ogni esigenza, rappresentano uno strumento importante nell’ambito delle strategie utili al reinserimento del minore “socialmente svantaggiato” nel contesto sociale e nascono prendendo come punto di partenza il minore, che ha bisogno di determinare un rapporto stabile e significativo per favorire la sua felicità e il suo sviluppo psicologico ed emotivo, cosa che spesso il paese di origine non è in grado di assicurare. Le figure competenti che affiancano i ragazzi sono decisive nelle prime fasi di reclutamento e di accoglienza, sostengono il minore durante tutto il suo percorso tutelandone i diritti, ma con l’avvento della pandemia si è potuto notare come il garantire ascolto e partecipazione in situazioni di emergenza non è un compito per niente facile. Questi ragazzi provengono da realtà per noi inimmaginabili, attraversano sfide e confini a volte invalicabili; è quindi necessario non “restare indifferenti”, essere svegli e coscienti ma soprattutto restare umani. Vi è l’urgenza di utilizzare un “noi” che non sia astratto ma relazionale e non etnico, un noi comunitario che guardi verso la stessa direzione, poiché in fondo siamo sempre lo straniero di qualcun altro e imparare a vivere insieme è lottare contro il razzismo’.

Dott.ssa Marta Salvemini Università degli studi di Macerata - Dipartimento di Giurisprudenza - Indirizzo Scienze dell’Amministrazione pubblica e privata Anno accademico 2019-2020 Tesi: ‘Le misure di prevenzione della corruzione nelle pubbliche amministrazioni’ Argomento trattato: ‘La decisione di affrontare questo studio nasce da un problema rilevante nel nostro Paese, ovvero il fenomeno della corruzione. Il verificarsi di fenomeni corruttivi è la causa principale della inefficienza delle pubbliche amministrazioni, intaccando il rapporto di fiducia fra i cittadini e le istituzioni. L’inefficienza delle pubbliche amministrazioni è facilmente rintracciabile, mentre, il fenomeno della corruzione, anche se individuabile nei risultati di inefficienza, emerge solo tramite gli strumenti della lotta alla corruzione. Non è infatti possibile stabilire la certezza a priori della derivazione di inefficienza. Il tema della corruzione viene generalmente trattato nell’ambito della fattispecie penale, bensì il fenomeno corruttivo rientra in una sfera più ampia in quanto non è circoscritto dai soli delitti contro la pubblica amministrazione, che conducono alla fattispecie di reato, ma riguarda anche comportamenti che generano il malfunzionamento delle amministrazioni. Questo studio è iniziato analizzando la legge a cui si deve la riforma del nostro sistema di anticorruzione, ovvero la legge n. 190 del 2012. Questa legge ha rappresentato un passaggio fondamentale nel nostro Paese, in quanto, in precedenza le misure dell’anticorruzione riguardavano solo l’aspetto repressivo. L’innovazione portata dalla legge n. 190 del 2012 consiste nell’introduzione di misure preventive, volte ad evitare a monte il rischio della corruzione. In questo elaborato è stato analizzato anche il ruolo dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, che si occupa della lotta alla corruzione, agendo in prima linea’.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-12-2021 alle 08:45 sul giornale del 10 dicembre 2021 - 265 letture

In questo articolo si parla di cultura, montemarciano, Comune di Montemarciano, comunicato stampa

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