Il sindaco Olivetti sul boom di contagi Covid: "No a nuove restrizioni, scuole monitorate insieme all'Asur"

2' di lettura Senigallia 08/12/2021 - “Nessuna ordinanza restrittiva in vista del Natale ma un confronto costate con l'Asur soprattutto per la situazione Covid nelle scuole”. E' quanto affermato dal sindaco Massimo Olivetti che fa il punto sullo sviluppo epidemiologico dei contagi a Senigallia che vedono la spiaggia di velluto con la più alta incidenza di contagi per numero di abitanti.

L'allarme riguarda principalmente le scuole con decine di classi in quarantena e in didattica a distanza. Solo nell'ultima settimana a Senigallia i positivi sono passati da 210 a 355 (+145) con 8,03 positivi ogni mille abitanti (la media regionale è di 3,55 positivi ogni mille abitanti) e con il 2% della popolazione che in questo momento si trova in quarantena. Alcuni comuni italiani, dalle grandi città come Milano, a quelli più vicino come Ancona, hanno optato per accorgimenti che possano limitare i contagi come l'uso obbligatorio delle mascherine all'aperto in certe vie o piazza. Una opzione al momento scartata dal primo cittadino.

“Esiste una norma nazionale sull'obbligo della mascherina all'aperto in caso di assembramenti e questo va ricordato -precisa il sindaco Olivetti- creare una ordinanza che dice la stessa cosa sarebbe inutile. I cittadini devono ricordare le norme vigenti e rispettarle, sapendo che se si sono assembramenti e non si indossa la mascherina, i pubblici officiali hanno l'obbligo di sanzionare”. A preoccupare sono i contagi nelle scuole e tra i giovani tanto che alcune famiglie hanno avanzato la richiesta di una dad preventiva, per fermare la circolazione del virus e scongiurare le quarantene a Natale.

“Purtroppo stiamo assistendo ad una concentrazione di casi di positivi nella fascia di età scolare -conferma il sindaco- con l'Asur ho un confronto quotidiano per monitorare la situazione e fino ad oggi non ho avuto indicazioni di “emergenze”. Sappiamo della difficoltà dei tamponi, per cui con un positivo tutta la classe va in quarantena e in didattica a distanza. Mi confronterò con i dirigenti per capire se c'è effettivamente questa esigenza di fermare preventivamente le attività scolastiche ma non so quanto sarebbe utile. Attivare la dad quando poi i ragazzi continuano, ad esempio, a far sport e attività dove comunque si creano contatti, mi sembra un contro senso. Credo invece bisogna continuare sulla strada delle vaccinazioni. Il nostro hub ha ripreso a vaccinare tutti i giorni e anche ieri sono stati fatti, solo di mattina, 580 vaccini”.






Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2021 alle 19:09 sul giornale del 09 dicembre 2021 - 3028 letture

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