Trovato morto in casa, tragedia per un 43enne. Gli amici, "Sei stato un dono prezioso"

lutto 2' di lettura Senigallia 30/11/2021 - È stato trovato senza vita nella sua casa, Emanuele Parasecoli, 43enne che lavorava in Comune tramite una cooperativa.

A lanciare l'allarme sono stati i familiari che dopo averlo chiamato inutilmente al telefono e aver suonato il citofono senza avere risposte lo hanno trovato privo di vita in casa, in via Cupetta. Sul posto è intervenuta anche la Polizia.

Il 43enne viveva da solo. Da qualche tempo era venuta a mancare una persona a cui era particolarmente legato, e questo sembrerebbe averlo destabilizzato moltissimo. L'ultimo saluto ad Emanuele si terrà martedì 30 novembre nel pomeriggio di martedì alla chiesa della Maddalena alle 15,30.

Gli amici hanno voluto ricordare Emanuele così. "Da qualche giorno quella scrivania è rimasta vuota. Era la tua postazione, come una seconda casa, dove trascorrevi quasi l’intera giornata. E al secondo piano di via Fratelli Bandiera, ai Servizi Sociali del Comune, mancheranno soprattutto la tua grande disponibilità, la tua professionalità, la tua estrema educazione e il tuo sorriso. Il sorriso di un ragazzo timido, di poche parole ma dal grande cuore. Un punto di rifermento, sempre pronto a risolvere i problemi informatici, a trovare soluzioni intelligenti, in giro da un ufficio all’altro, con il viso per ore davanti agli schermi dei pc, in aiuto di tutti… Grazie per averci insegnato la discrezione, la pazienza, il rispetto, il silenzio. Chi ti ha conosciuto non ha potuto fare a meno di volerti bene e non dimenticherà mai quel ragazzo d’altri tempi che si distingueva proprio per la sua semplicità. Sei stato un dono per chi ha avuto il piacere di incontrarti".

A ricordare con commozione Emanuele è anche Fabrizio Volpini che con lui aveva collaborato per vari anni ai Servizi Sociali del Comune di Senigallia. "Emanuele era un ragazzo speciale, come se ne incontrano pochi -ricorda Volpini- era educato, sempre disponibile, gentile, molto esperto e competente nel suo lavoro e soprattutto nell'informatica che amava molto. Negli in cui abbiamo lavorato insieme, il suo contributo è stato davvero prezioso. Mi ha sempre colpito la sua disponibilità nel non tirarsi mai indietro, nell'essere sempre pronto a dare il proprio contributo".






Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2021 alle 11:12 sul giornale del 01 dicembre 2021 - 15808 letture

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