Mangialardi su caso Mario: "Una nuova battuta di arresto per le inadempienze dell'Asur Marche"

2' di lettura Senigallia 29/11/2021 - Sembrava finalmente sbloccato il percorso di “Mario”, il cittadino tetraplegico di 43 anni che da tempo si batte assistito dai legali dell’Associazione Luca Coscioni per vedersi riconosciute le condizioni volte ad accedere alla morte medicalmente assistita in Italia come previsto dalla sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale.

Invece un nuovo incidente burocratico rischia di segnare una nuova battuta di arresto. Nonostante il Comitato etico regionale abbia confermato nei giorni scorsi la sussistenza dei quattro requisiti indicati dalla Corte costituzionale, a causa delle informazioni incomplete trasmesse dall’Asur Marche, in violazione della decisione del Tribunale di Ancona, lo stesso organo non ha potuto esprimersi in merito all’utilizzo del farmaco più adatto per consentire a Mario di porre termine alle sue crescenti sofferenze in maniera più rapida, indolore e dignitosa possibile. Un incidente che secondo il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi potrebbe non essere casuale, ma frutto di scelte ben precise prese a Palazzo Raffaello. L’inadempienza dell’Asur e del Comitato Etico nel non chiedere all'equipe medica di pronunciarsi anche sul punto relativo al farmaco come ordinato dal Tribunale, infatti, ha permesso subito all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini di rivolgersi all’Avvocatura regionale per un parere, dilatando ulteriormente i termini per la decisione definitiva.

“La giunta Acquaroli – afferma Mangialardi - sbaglia di grosso se crede di poter negare al signor Mario il diritto di decidere sul proprio fine vita ricorrendo a ostruzionismi burocratici, volti ad allungare i tempi e, magari, a far calare progressivamente il silenzio sulla vicenda. L’atteggiamento assunto dall’assessore Saltamartini, che continua ad anteporre le proprie convinzioni allo Stato di diritto è molto grave e va quanto prima chiarito in consiglio regionale”. A tal proposito il capogruppo dem ha depositato un’interrogazione sottoscritta da tutto il gruppo assembleare del Pd. L’atto chiede al presidente Acquaroli e alla giunta regionale di conoscere i motivi per cui è stata violata la decisione del Tribunale di Ancona, fornendo una relazione incompleta al Comitato etico, e se la responsabilità di tale violazione sia ascrivibile al Comitato stesso che ha omesso la richiesta del farmaco in esecuzione della decisione del tribunale o se invece sia ascrivibile all'Asur Marche che non ha previsto tale verifica.

“Ovviamente – conclude Mangialardi – oltre all’accertamento delle responsabilità che hanno determinato queste mancanze, vogliamo sapere quali interventi immediati l'Asur Marche intende mettere in campo per rimediare tempestivamente alle violazioni commessa danno del malato”.


da Maurizio Mangialardi
capogruppo regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-11-2021 alle 12:10 sul giornale del 30 novembre 2021 - 388 letture

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