Area Vasta 2: Cisl Fp lancia l'allarme, “Siamo in emergenza personale”

ospedale coronavirus 2' di lettura Senigallia 26/11/2021 - Come CISL FP Marche della provincia di Ancona denunciamo la situazione di grave difficoltà del personale in AV2. I dati raccolti in questi mesi preoccupano soprattutto per il riscontro che avranno nella prospettiva di prosecuzione dello stato emergenziale e di attivazione di ulteriori posti letto COVID.

Ad oggi risultano sospesi dal servizio o ricollocati ad altre mansioni operatori di vari profili, tra essi 10 Infermieri, 5 OSS e 3 ostetriche che seppur presenti in pianta organica, non possono esercitare la loro attività lavorativa. In alcuni casi le sospensioni riguardano lo stesso reparto di degenza, e la loro assenza non adeguatamente sostituita, sta causando notevoli difficoltà alla copertura dei turni.

Queste assenze incidono notevolmente sulle attività se si associano alla prospettiva di ulteriori sospensioni/ ricollocazioni e all’apertura di un reparto di 8 PL Covid presso l’ospedale C. Urbani di Jesi già da lunedì 22 novembre scorso. Posti letto COVID che rischiano di aumentare e potrebbe rendersi necessario coinvolgere anche il nosocomio di Senigallia, come già accaduto un anno fa.

A fronte di ciò, non sono stati rinnovati alcuni contratti in scadenza che riguardano personale infermieristico, 5 professionisti andranno a casa tra questo mese e il prossimo, operatori che potrebbero sopperire alle carenze di organico dovute a sospensioni o ricollocamenti per motivi di salute. La CISL FP Marche chiede, all’ASUR e all’AV2, di garantire concretamente l’organico completo, non fermandosi solo al numero risultante dal piano occupazionale approvato con DG ASUR 43/2021, ma basandosi sui dipendenti realmente in servizio. Una valutazione andrebbe fatta anche sul numero di contratti a tempo determinato, soprattutto OSS, stipulati per emergenza COVID grazie al DL 19/05/2020 n. 34 convertito dalla legge 17.7.2020 n 77.

Infatti è fondamentale capire quanti di quei dipendenti siano ancora in servizio, e se effettivamente i servizi siano in grado di andare avanti in assenza della proroga di questi contratti. In un momento come questo, dove la situazione pandemica può aggravarsi repentinamente, il personale in servizio non può e non deve subire riduzioni, lo chiediamo come CISL FP a tutela non solo dei pazienti ricoverati per Covid, ma anche di chi ha necessità di cure sanitarie di base, perché ovviamente la riduzione del personale non può che incidere in negativo sulla qualità e tempestività dell’assistenza e sulle prestazioni erogate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2021 alle 10:10 sul giornale del 27 novembre 2021 - 640 letture

In questo articolo si parla di attualità, Cisl FP, comunicato stampa

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