La Polizia denuncia tre truffatori: falsificato anche un certificato di assicurazione

2' di lettura Senigallia 23/11/2021 - Qualche giorno fa un cittadino pakistano da tempo residente a Senigallia si è presentato presso gli Uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per sporgere denuncia per una truffa inerente il settore delle assicurazioni automobilistiche.

In particolare, l'uomo raccontava di aver visitato, dietro consiglio di alcuni connazionali, un portale di una nota società di assicurazione per effettuare la copertura assicurativa della propria auto e contattava telefonicamente la compagnia assicuratrice . Il centralinista che rispondeva aveva fornito una serie di indicazioni e proponeva un prezzo per l’assicurazione molto allettante, tant’è che il soggetto decideva di stipulare il contratto; oltre a mandare i documenti richiesti, ha provveduto ad effettuare il bonifico pari a circa 300 euro. Dopo qualche ora dall’effettuazione del bonifico, l'uomo ha ricevuto copia del certificato di assicurazione. Dopo qualche giorno, però, l’uomo è stato fermato e controllato da una pattuglia della Polizia Stradale i cui operatori lo informavano che il veicolo risultava essere sprovvisto di copertura assicurativa.

A quel punto, l'uomo, meravigliato e sospettando di essere stata truffata, si è recato al Commissariato per raccontare l’accaduto. Gli agenti del Commissariato di Senigallia hanno avviato gli accertamenti tecnici ricostruendo la struttura che aveva realizzato la truffa subita dal denunciante, producendo documenti del tutto simili agli originali, e risalendo anche alla persona che aveva beneficiato del versamento del bonifico che risultava essere, P.A., 20enne di origine campana, con numerosi precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio.

In un altro episodio un giovane senigalliese si è presentato in Commissariato per sporgere denuncia per truffa subita tramite internet. Il giovane ha raccontato di aver visitato un portale di acquisti online, intendendo acquistare una PlayStation5, dove aveva notato un articolo dal prezzo interessante, per l’importo di circa 500 euro. Dopo aver contattato l’inserzionista ha manifestato interesse per il prodotto posto in vendita e ha concordato per l’effettuazione del bonifico scambiando anche i i dati bancari. La persona immediatamente ha effettuato tramite home-banking un bonifico di cui ha trasmesso copia al venditore. L’accordo prevedeva che la merce fosse spedita il giorno successivo ma dopo oltre sette giorni all’acquirente non era ancora arrivato nulla.

In occasione di un contatto telefonico il venditore ha addotto scuse per il ritardo di spedizione. Visto il trascorrere del tempo poi il giovane ha deciso di denunciare il fatto alla Polizia. Le indagini avviate dai poliziotti hanno consentito di risalire all’autore delle conversazioni telefoniche con cui era stato fatto l’accordo per la vendita, che risultava essere M.A., 22 enne campano, nonché del beneficiario del conto dove era stato effettuato il bonifico che risultava essere una donna H.F. di 25 anni dell’est europa. I due sono stati dunque deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di truffa.






Questo è un articolo pubblicato il 23-11-2021 alle 14:56 sul giornale del 24 novembre 2021 - 1444 letture

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