Rsa messe in ginocchio dal Covid, mozione Pd in consiglio regionale: “Adeguamento dei contributi regionali all’indice Istat”

mani di anziana 2' di lettura Senigallia 22/10/2021 - Inserimento in bilancio dei ristori a copertura dei maggiori oneri sostenuti nel 2021 dagli enti gestori delle Residenze sanitarie assistenziali a causa della pandemia da Covid-19 e riparametrazione del contributo per ospite in base all’indice Istat relativo al costo della vita.

A chiederlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Maurizio Mangialardi e Antonio Mastrovincenzo attraverso una mozione depositata all’Assemblea Legislativa delle Marche e sottoscritta da tutto il gruppo dem.

“È sconcertante – affermano Mangialardi e Mastrovincenzo – l’indifferenza della giunta regionale di fronte alla drammatica situazione degli enti gestori delle Residenze sanitarie assistenziali, messi in ginocchio negli ultimi due anni dai maggiori oneri dovuti alla necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria, i quali hanno prodottouna situazione di indebitamento che rischia di pregiudicare la qualità dei servizi, quando non la capacità stessa di erogarli. Un quadro in cui si inseriscono, aggravandolo, due fattori strutturali: gli importi medi delle pensioni marchigiane, di gran lunga inferiori a quelli nazionali e quindi sempre più insufficienti a sostenere le rette, e l’inadeguatezza del contributo regionale alle Rsa, ormai fermo da quasi vent’anni alla cifra di 33 euro per ospite”.

“Dunque – spiegano i due consiglieri del Pd – chiediamo che l’Assemblea Legislativa delle Marche impegni la giunta regionale su due proposte ben precise. La prima l'erogazione, per le annualità 2021 e 2022, di un contributo straordinario agli enti gestori delle Rsa, almeno pari a quello concesso per il 2020 a temporaneo ristoro delle maggiori spese sostenute a causa del Covid. La seconda l'adeguamento, già a partire dal prossimo bilancio di previsione, del contributo regionale agli enti gestori delle Rsa sulla base dell’indice di rivalutazione Istat relativo all’assegno di mantenimento, portandolo almeno alla cifra di 45 euro al giorno, in linea con le altre regioni del centro-nord”.

“Né il presidente Acquaroli né l’assessore Saltamartini – concludono Mangialardi e Mastrovincenzo – possono ignorare la lettera inviata a loro e a tutti i gruppi presenti in consiglio regionale da quasi un centinaio di famiglie degli ospiti dell’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia, dove si chiede alla Regione Marche diallineare, appunto, i propri contributi a quelli delle regioni del centro-nord. È un impegno a cui la giunta regionale non può sottrarsi: sia per il dovere di garantire una dignitosa assistenza agli ospiti di tutte le Rsa marchigiane, sia per scongiurare il rischio, non secondario, che le difficoltà economiche di queste strutture abbianopesanti ricadute sui livelli occupazionali con la cancellazione di centinaia di posti di lavoro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2021 alle 10:54 sul giornale del 23 ottobre 2021 - 420 letture

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