Il Club Scherma Senigallia raccontato da Lorenzo Cesaro: “La missione era quella di rendere questo sport alla portata di tutti’’

3' di lettura Senigallia 22/10/2021 - Vivere Senigallia prosegue gli incontri con i protagonisti dell’attività sportiva locale. Quest’oggi abbiamo incontrato Lorenzo Cesaro, presidente e istruttore del Club Scherma Senigallia. Ci illustra società e ambizioni.

Quando e come nasce la tua passione per la scherma?

Iniziai a fare scherma a Jesi all'età di 7 anni ma avendo un fratello maggiore e altri parenti già in quell’ambiente ne fui “contagiato" da quando ho memoria. Ricordo quando da piccolissimo mi ritrovai in palestra il giorno in cui si svolgeva una competizione e, pur non capendo nulla, rimasi affascinato dal frastuono delle lame che si incrociavano e dalle esultanze dei vincitori.

Partiamo con un breve cenno storico sulla società.

La società viene fondata nel 1989 dal maestro Ezio Triccoli che dopo aver appreso la disciplina nel campo di concentramento di Zonderwater portò la scherma prima a Jesi e poi, reduce dai primi successi internazionali, a Montignano dove risiedeva per le vacanze estive.La missione del Maestro era quella di rendere uno sport come il nostro, da sempre considerato di élite , alla portata di tutti. Autoproducendosi gran parte delle attrezzature necessarie riuscì a coinvolgere un nutrito numero di atleti e diede vita a quello che ancora oggi è il “Club scherma Montignano Marzocca Senigallia ASD” .

Quali corsi ed iniziative svolgete?

Il club organizza corsi sia per principianti che per agonisti a partire dai 5 anni di età.Ogni anno, in collaborazione con la federazione e gli istituti scolastici, facciamo conoscere il nostro sport a centinaia di alunni col progetto “a scuola di scherma”.

Qual è il risultato che vi ha dato maggiore gratificazione che ricordi con maggior piacere e ti piacerebbe raccontarci?

Difficile indicarne uno in particolare, sicuramente quello di maggior prestigio è il terzo posto nella prova nazionale del gran premio giovanissimi ottenuto da Simone Santarelli nel 2017 dopo un ultimo assalto molto tirato e ricco di emozioni. Seguii il match dalle tribune ma di fatto fu come se fossi in pedana insieme a lui e avevo il cuore che batteva all'impazzata. Ma ammetto di provare le stesse emozioni ogni volta che un bimbo tira per la prima volta in una competizione, la gioia che trasmettono i suoi occhi dopo una vittoria diventa contagiosa e ripaga dei tutti gli sforzi che si fanno quotidianamente.

Obiettivi e ambizioni per il futuro?

Il nostro principale obiettivo è quello di trovare al club una nuova palestra che abbia spazi adeguati alla nostra disciplina e non costringa gli atleti più grandi a dover scegliere fra il trasferimento in club più attrezzati, ma distanti, oppure abbandonare l'idea di fare scherma agonistica. La ricerca è partita almeno vent'anni fa e, constatata la carenza di spazi disponibili a Senigallia, vede oggi il nostro impegno e quello dell'amministrazione comunale nella partecipazione a bandi europei e nazionali per l'accesso ai fondi necessari.






Questa è un'intervista pubblicata il 22-10-2021 alle 10:35 sul giornale del 23 ottobre 2021 - 391 letture

In questo articolo si parla di sport, intervista, edoardo diamantini

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