Il comitato denuncia, "Disastrosa la viabilità dell'ospedale"

3' di lettura Senigallia 20/10/2021 - Il nuovo Monoblocco è stato costruito in parte su un terreno non di proprietà e viene da chiedersi quale sia la percentuale di proprietà dell’Asur e quale della Fondazione Città di Senigallia(ex IRAB), magari lo potrebbe scoprire Striscia la Notizia, chissà?!?!.

Altrettanto spontaneamente viene da chiedersi chi abbia approvato e dato la licenza edilizia alla costruzione sia per quanto riguarda il Sindaco che per quanto riguarda l’Assessore ai lavori pubblici. La ricerca da fare è naturalmente all’interno delle forze politiche che governavano a quel tempo e non dovrebbe essere difficile visto e considerato che il benestare è arrivato nel 2004, basta andare sul Web!! Ma a questo argomento aggiungiamo ora le criticità vergognose sulla viabilità all’interno del nostro Ospedale. Questa la segnalazione pubblica di un cittadino “ma nessuno nota le condizioni della strada che passa davanti alla camera mortuaria e dove sono obbligati a passare gli emodializzati con l'ambulanza? è vergognosa.”

Come sempre attenti siamo andati a verificare sul posto e con amarezza abbiamo dovuto constatare che la segnalazione non solo era vera ma anche minimale di fronte al disastro di TUTTA l’area Ospedaliera. Abbiamo visto buche, grossi ed enormi dossi e radici che escono dall’asfalto deformato lungo TUTTO il percorso ospedaliero. Ci vuole un fuoristrada per circolare dentro dell’Ospedale. Ogni tragitto interno è come segnalatoci e non solo quello davanti alla camera mortuaria. Ad esempio quello che parte dalla Portineria d’ingresso e che arriva al Pronto Soccorso ha un dosso con la radice di pino che sbuca dall’asfalto all’altezza della camera calda riservata alle ambulanze. I pini si sa devastano il manto stradale, l’Ospedale ne è pieno ed ecco che le strade sono deformate all’inverosimile.

Ci corre l’obbligo di fare una breve divagazione sulla portineria (chiamarla così risulta quasi un’offesa) del nostro Ospedale visto che abbiamo segnalato tempo fa le sue criticità. E’ una struttura stretta a ridosso di una via di transito, soggetta ai gas di scarico delle auto (e sono tante), che al suo interno ha sia la postazione per l’operatore che, a ridosso, un bagnetto con minimi spazi. Al suo interno c’è anche una specie di cucinotto utile per dare una parvenza di sussistenza al turnista durante le 8 ore. Quindi bagno e cucinotto assieme, si può sperare di meglio !?!?

Per il turno di notte gli operatori sono costretti a portarsi una poltrona da casa non avendone una fissa a loro disposizione, anche perché per il poco spazio che c’è non ci starebbe proprio!!. Le segnalazioni fatte a suo tempo per modificare la posizione e la struttura della portineria purtroppo non hanno avuto riscontro, questo per dire quanto ascoltano!! Tornando alla mobilità (in)sostenibile dell’Ospedale segnaliamo anche che il tragitto che va dalla vecchia entrata (quella dove c’è ora il CUP) al Pronto Soccorso, ha la medesima tragica situazione. Anche qui abbiamo verificato criticità di transito sia per le macchine che per i pedoni.

La via è talmente sconnessa che non sappiamo come possano passarvi le ambulanze. Ci ricolleghiamo e condividiamo quindi lo scoramento del cittadino che nel suo commento si chiede come e in che modo possa passare un’ambulanza o un’auto medicalizzata con dentro un paziente emodializzato che debba accedere alla cura giornaliera o settimanale. Cosa rispondono i dirigenti? Cosa gli rispondono la Direttrice sanitaria dr.ssa Mancinelli, il Dr. Guidi, direttore AV2 e la Dr.ssa Storti, Direttrice ASUR ? Attendiamo un segno di vitalità e di responsabilità dai dirigenti ma nel frattempo monitoreremo e segnaleremo quotidianamente la situazione dei viali della nostra struttura affinchè i cittadini sappiano chi ringraziare.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2021 alle 10:47 sul giornale del 21 ottobre 2021 - 825 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, senigallia, Comitato Cittadino per la difesa Ospedale Senigallia, comunicato stampa

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