Si è svolta la XXVII edizione nazionale di Chiese Aperte

chiesa della croce senigallia 2' di lettura Senigallia 17/10/2021 - Il 10 ottobre scorso si è svolta la XXVII edizione di “CHIESE APERTE” organizzata dall’Archeoclub d’Italia, alla quale ha partecipato anche la sede di Senigallia con la chiesa della Croce. La mattinata è stata dedicata alle visite guidate che hanno suscitato un grande interesse.

La professoressa Roberta Leone ha fornito notizie sulla localizzazione del monumento all’interno della città tardorinascimentale, sulle circostanze della sua edificazione e sulle sue caratteristiche architettoniche, oltre che sulle due confraternite che ne hanno deciso la costruzione nel luogo di una preesistente cappella. La dottoressa Sara Bacchiocchi ha descritto il ricco interno barocco con pareti lignee dorate, il grande quadro del Barocci posto sull’altare maggiore insieme ad altre pregiate tele poste sopra gli altari laterali.

Il signor Gianluca Quaglia ha accompagnato i visitatori ad ammirare la sacrestia con le sue preziose suppellettili. Sono state anche illustrate le varie fasi della vita del monumento nei quattrocento anni che ci separano dalla sua costruzione. I presenti hanno molto apprezzato la grande competenza delle guide, la loro chiarezza e capacità di rispondere alle domande. Il pomeriggio è stato dedicato alla commemorazione dei cinquecento anni dalla nascita del papa marchigiano SistoV con un concerto eseguito da Susanna Perini all’arpa e Gioele Bellagamba al violino.

Per più di un’ora i due giovani musicisti hanno allietato i presenti all’interno della splendida chiesa della Croce con brani musicali di Rossini, Bach, Beethoven, Donizetti, Debussy, Sibelius, Salzedo, Andres, Yasye, Sichra, intervallati dalla professionale lettura eseguita dall’attrice Alessandra Cavallari con aneddoti e curiosità sulla vita di SistoV che ben hanno messo in evidenza la forte personalità di questo papa che Gioachino Belli in un sonetto definisce “er papa tosto”.

Il suo pontificato, infatti, è durato solo cinque anni, durante i quali tuttavia il papa ha compiuto opere di notevole rilevanza come i restauri delle colonne Traiana ed Aureliana, la ricostruzione del palazzo del Laterano, il completamento della cupola di San Pietro, oltre al ripristino dell’ordine pubblico all’interno di Roma e all’istituzione di un efficiente servizio fiscale affidato a fedeli esattori marchigiani, donde il motto ancora diffuso: “Meglio un morto in casa che un marchigiano fuori dalla porta.” Al termine della serata tutti sono usciti sereni e soddisfatti: forse questo, dopo tante chiusure e distanziamenti, è stato un miracolo di SistoV, un papa che non credeva nei miracoli!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2021 alle 18:34 sul giornale del 18 ottobre 2021 - 283 letture

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