"Il futuro dell'UE": Senigallia e le Marche protagoniste capitali d'Europa

3' di lettura Senigallia 14/10/2021 - Mercoledì pomeriggio nell’aula consiliare di Senigallia la conferenza sul futuro dell’Europa si è aperta con il messaggio augurale del Presidente del Parlamento europeo, Davide Sassoli, che ha affidato la lettura della sua lettera al Presidente del Consiglio di Senigallia e Vice Presidente vicario dell’AICCRE Marche, Massimo Bello.

“Incoraggiare un’Europa che discute - ha detto Sassoli - per rafforzare la democrazia e rendere i cittadini protagonisti di questa grande comunità.” Alla presenza di un pubblico interessato ai temi trattati e con la diretta streaming della Conferenza, che ha permesso una ampia partecipazione, sono arrivati i saluti del Sindaco Massimo Olivetti e quelli del Consigliere Luca Santarelli, che ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa delle Marche e del Presidente Dino Latini. In aula erano presenti gli Assessori Cinzia Petetta e Gabriele Cameruccio, rispettivamente ai servizi alla persona e all’Urbanistica; il Consigliere Capigruppo FDI Davide Da Ros; i Comandanti della Polizia locale, dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Presente anche una folta delegazione della FIDAPA con Giuliana Solfanelli, Giorgia Galli e Stefania Nardella; rappresentanti regionali del movimento federalista europeo, cittadini e rappresentanti di alcune associazioni. Massimo Seri, Sindaco di Fano e Presidente dell’AICCRE Marche, invece ha aperto il suo intervento, sottolineando come “l’incontro di Senigallia è stato l’occasione per discutere di Europa e per cogliere la grande opportunità della Conferenza sul futuro dell’Europa per avviare una fase di rinnovamento e di rilancio delle istituzioni europee, ma anche per prendere consapevolezza della necessità di avere una Europa coesa, unita e forte.”

“Dobbiamo - ha aggiunto Seri - essere tutti partecipi di questo rilancio, dobbiamo esserne parte come cittadini, come istituzioni e come territori; anche il futuro della nostra regione è legato al futuro della nostra Europa.” Il Presidente del Consiglio Massimo Bello, invece, si è soffermato su alcuni aspetti “utili a ragionare - ha detto il Vice Presidente vicariò AICCRE Marche Bello - sul futuro dell’Europa, cominciando dalla modifica dei Trattati istitutivi per giungere a categorie quali lo Stato di diritto, le libertà fondamentali nella giurisprudenza della corte europea dei diritti dell’uomo e del diritto d’iniziativa del Parlamento europeo.

“L’UE è uno straordinario progetto di integrazione regionale, che si è sviluppato con successo, ma oggi - ha aggiunto Bello - è necessario un cambio di rotta: trasformare le debolezze della governance interna in una sorta di rinascita costituzionale, prevendedo una riforma seria e puntuale dell’architettura europea.” Subito dopo è stata la volta dell’intervento del Prof. Giovanni Di Cosimo, ordinario di diritto costituzionale all’università di Macerata, che ha raccontato il cammino europeo dell’ordinamento italiano nell’ambito della giurisprudenza delle corti costituzionali dei Paesi membri UE e nella giurisprudenza della CEDU. Poi è stata la volta del dottor Paolo Meucci, funzionario dirigente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo, il quale si è soffermato sull’Europa fra recovery e futuro dell’UE. Marco Celli e Marco Zecchinelli, infine, hanno parlato del Manifesto di Ventotene e dell’Europa federale, passando per le riforme necessarie ed utili per una nuova Unione Europea.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2021 alle 09:37 sul giornale del 15 ottobre 2021 - 359 letture

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