I sindacati: "Sempre meno personale e investimenti, qual è il futuro dell'ospedale di Senigallia?"

ospedale di Senigallia 3' di lettura Senigallia 25/09/2021 - La pandemia che stiamo vivendo ci ha fatto capire l’importanza di una struttura ospedaliera solida e di un potenziamento del territorio. Purtroppo invece i segnali concreti che giungono indicano un ridimensionamento del nostro ospedale rispetto agli ospedali vicini.

Parte della struttura ospedaliera di Senigallia è ormai inadeguata all’organizzazione sanitaria, molti reparti e servizi all’utenza, come il laboratorio Analisi, presentano problemi relativi alle normative vigenti sulla salute e sicurezza nei posti di lavoro, ai requisiti igienico sanitari degli edifici e al rispetto dell’eliminazione delle barriere architettoniche. In un incontro a Senigallia l’Assessore regionale Saltamartini, ha dichiarato, che sono stati stanziati circa 7 milioni di euro per l’ospedale di Senigallia, vorremmo confrontarci sull’utilizzo di queste risorse! Riteniamo che sia opportuno intervenire “sull’urbanistica sanitaria” con progetti pluriennali che possano valorizzare meglio gli spazi, le esigenze della struttura ad uso del personale e di tutta la comunità. La nomina dei Primari di Chirurgia, Gastroenterologia e Ortopedia negli ultimi mesi e, prima ancora, di Ostetricia e Ginecologia e Rianimazione rappresenterebbero un messaggio di “fiducia”, ma purtroppo la carenza di personale sanitario, tecnico e amministrativo e la riduzione dei posti letto induco delle valutazioni “conti alla mano” del tutto sfavorevoli a Senigallia, anche nel confronto con le altre realtà sanitarie della provincia.

Il pronto soccorso è in carenza cronica di personale sanitario soprattutto di Medici, gli autisti del 118 sono sotto organico di 3 unità è per coprire la turnazione stanno rinunciando sia a riposi che a ferie programmate. Dal primo settembre è arrivata una unità e ne dovrebbe arrivare almeno un’altra entro ottobre. La situazione della Radiologia è gravissima, nel 2018 i tecnici erano 21, e attualmente sono 19; sono arrivati 2 tecnici a settembre per sostituire 2 pensionamenti ma non sono sufficienti a mantenere aperte tutte le diagnostiche il pomeriggio. Il personale con sacrifico e responsabilità cerca di garantire la turnazione minima nelle diagnostiche. Riducendo le prestazioni diagnostiche si aumentano i tempi d’attesa e l’utente è costretto a spostarsi in altri ospedali della regione o anche in regioni limitrofe. Situazione analoga la sta vivendo il laboratorio analisi, al front office sono rimasti 3 dipendenti, insufficienti per soddisfare tutte le istanze dell’utenza e del territorio, mancano 3 tecnici e almeno 1 biologo, si crea pertanto un rallentamento sulla lavorazione dei prelievi ematici e il controllo clinico degli esami. Da qualche anno a questa parte è maturata tra gli operatori la consapevolezza che su Senigallia si sia investito sempre meno: la mancanza di una mensa, anche ad utilizzo dell’utenza, e l’assenza di un parcheggio gratuito, sono questioni che l’azienda non ha mai voluto trattare e risolvere, ma i dipendenti e gli utenti di Senigallia chiedono gli stessi diritti di trattamento presenti nelle vicine strutture sanitarie.

Fino a circa 6 anni fa esisteva, inoltre, un apparato amministrativo strutturato e un servizio informatico (CED) forte, al servizio dell’ospedale, del territorio e della cittadinanza. Con il tempo e i pensionamenti il personale si è ridotto e i dipendenti rimasti sono stati divisi e collocati nelle varie strutture dell’Azienda perdendo l’identità e l’autonomia gestionale. A preoccupare ulteriormente, in questo contesto, è la notizia dello sforamento sul budget assegnato per il 2021 all’AV2 di ben 37,7 milioni di euro. Che operazioni verranno fatte per far quadrare i conti? Quale futuro si deve attende l’ospedale Principe di Piemonte?


da Luca Scattolini e Carlo Zezza
RSU CISL FP Area Vasta 2 e Cisl FNP Senigallia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-09-2021 alle 11:35 sul giornale del 27 settembre 2021 - 489 letture

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