Chiesa delle Grazie: in autunno l'avvio dei lavori per la ristrutturazione

2' di lettura Senigallia 15/09/2021 - La Giunta municipale dà il via libera alla ristrutturazione della Chiesa delle Grazie, il complesso monumentale adiacente il cimitero, unico bene immobile “ecclesiastico” di proprietà del Comune.

Dopo il terremoto del 2016 la Chiesa è stata chiusa per inagibilità e da allora la situazione si è anche aggravata a causa di alcune infiltrazioni. Ora la giunta ha approvato il progetto definitivo per la riqualificazione, i cui lavori potrebbero partire già entro fine anno. Almeno per la prima parte. L'ammontare totale dei lavori prevede un costo di oltre due milioni di euro. Un importo troppo alto per le casse comunali che sono ricorse a fondi sovraordinati. La Regione ha infatti concesso un contributo di 160 mila euro su un totale di 500 mila euro che coprirà la prima tranche di lavori, quelli necessari al risanamento conservativo della copertura con miglioramento sismico della chiesa. Sarà dunque messa in sicurezza l'antica torre campanaria e saranno sostituite le travi ammalorate. Un primo ma fondamentale passo verso la piena riapertura della Chiesa delle Grazie. Una storia, quella complesso monumentale delle Grazie che oltre alla Chiesa consta anche dell'ex convento, dove architettura e arte si intrecciano indissolubilmente.

La chiesa e il convento sono stati progettati dall'architetto Baccio Pontelli da Urbino (1449 circa-1494 circa) su commissione di Giovanni Della Rovere, signore della Città, ed edificati a partire dal 1491. I primi frati minori vi si stabilirono già nel 1492. Successivi ampliamenti furono eseguiti per volere di Francesco Maria I Della Rovere, prima del 1538. Nel 1851 il papa Pio IX erige la Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e nel 1866 l'intero Complesso e l'area adiacente diventano proprietà del Comune di Senigallia. Nel 1978 viene inaugurato il Museo della Mezzadria "Sergio Anselmi" che tutt'ora si trova nel chiostro maggiore del complesso mentre i frati Minori, lasciarono il Convento, nel 2008, dopo 515 anni di presenza ininterrotta.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie in Senigallia è scrigno anche di due celeberrimi tesori del Rinascimento: la pala d'altare “Madonna in trono con Bambino e santi”, di Pietro Vannucci detto Perugino, e la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca. Entrambe le opere sono in custodia altrove, a causa del cattivo stato in cui versa la sede originaria: la tavola del Perugino si trova presso la Pinacoteca Diocesana di Senigallia dal 2016, mentre la Madonna di Senigallia presso la Galleria Nazionale delle Marche ad Urbino dal 1917.






Questo è un articolo pubblicato il 15-09-2021 alle 19:10 sul giornale del 16 settembre 2021 - 476 letture

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