Venerdì scatta il green pass anche per bar e ristoranti al chiuso: gli operatori, "Preoccupato per chi e come effettuare i controlli"

3' di lettura Senigallia 04/08/2021 - Tutto pronto (o quasi) per l'entrata in vigore del green pass, la certificazione verde che consente lo svolgimento delle attività al chiuso e all'aperto in caso di assembramenti. Tra le attività che richiederanno il green pass ci sono i bar e i ristoranti al chiuso.

Se imprenditori e categorie sono concordi nell'uso del green pass e soprattutto nella campagna di vaccinazione, come unico modo per tenere aperte le attività in caso di ripresa dei contagi, le preoccupazioni principali riguardano i controlli.

"La situazione è impegnativa e ancora una volta è richiesto alle attività economiche private di dimostrare tutto il loro impegno nel caricarsi sulle spalle le iniziative concrete nella lotta contro la pandemia. Dal 6 agosto molte attività e servizi saranno accessibili solamente con certificazioni verdi COVID19, in pratica avremo bisogno del green pass per quasi tutto ciò che possiamo fare in pubblico (ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, competizioni sportive, musei, istituti, piscine, palestre, parchi tematici, centri culturali e ricreativi...) -afferma il presidente di Confcommercio Giacomo Bramucci- il punto naturalmente sta su chi deve avere l'onere di controllare la regolarità degli accessi. Ancora una volta viene demandata agli esercenti questa incombenza. ConfCommercio segnala delle specifiche App gratuite (ad esempio quella ministeriale "VerificaC19") con le quali è facile controllare all'ingresso la veridicità del green pass dei clienti. Serviranno naturalmente energie organizzative e culturali da parte delle attività, in uno sforzo che speriamo venga riconosciuto anche a livello economico da futuri interventi per compensare questi aggravi di risorse richieste per lavorare in sicurezza e conseguentemente di costi. Vale poi la pena ricordare quali sono i casi nei quali non è richiesto il green pass, come ad esempio per accedere alle strutture ricettive o agli stabilimenti balneari, dove però scatta l'obbligo di green pass nel momento in cui si sfruttano eventuali servizi al chiuso. Alcune situazioni, come ad esempio l'obbligo o meno di green pass all'interno delle strutture alberghiere, che al momento sembra scongiurato, meritano un approfondimento e i nostri uffici sono al lavoro per dare agli associati la giusta interpretazione delle disposizioni ministeriali".

Green pass sì dunque ma sostegno e linee guida (che ancora mancano) che rendano chiara l'applicabilità. "Sul green pass, siamo abbastanza preoccupati soprattutto per la sua applicazione -conferma Giacomo Cicconi Massi di Confartigianato- È vero che è un documento che dovrà servire per non chiudere e sul quale molte attività si stanno già organizzando, tuttavia c'è per esempio una normativa sulla privacy che vieta al titolare la possibilità di accedere a dati che sono sensibili, per esempio quello di essersi o meno vaccinati. Tutte le attività hanno mantenuto le precauzioni al fine di garantire la sicurezza ai propri clienti e per scongiurare ulteriori chiusure che darebbero un colpo mortale alla nostra economia. Serve perciò chiarezza. Tutta la ristorazione e la somministrazione, oltre ai servizi, sono impegnati nel seguire le regole ma, queste regole dovranno essere le più semplici possibili e non gravare ancora una volta sulle spalle degli imprenditori. Le nostre imprese sono animate da un grande senso di responsabilità. La strada maestra potrebbe essere quella dell'autocertificazione con la quale siamo per altro andati avanti per mesi".

"Come Cna abbiamo avviato ua campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione sostenendo lo slogan "vaccianiamoci per non rifermarci ancora" ed abbiamo coinvolto gli imprendirtori per aiutare a sensibilizzare la popolazione -afferma Giacomo Mugianesi di Cna- detto questo, e fermo restando l'importanza della vaccinazione per il Covid, il green pass in questo momento può rappresentare una difficoltà nel far circolare le persone all'interno delle attività, soprattutto in quelle della ristorazione e della ricettività, che sono quelle che più risentivano della pandemia. Anche per questo chiediamo al Governo linee guida chiare il prima possibile sull'uso del green pass per potermo applicare nel rispetto delle regole e senza incertezze".






Questo è un articolo pubblicato il 04-08-2021 alle 19:18 sul giornale del 05 agosto 2021 - 565 letture

In questo articolo si parla di attualità, vivere senigallia, giulia mancinelli, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cduf





logoEV
logoEV
logoEV